Quattro anni e 6 mesi (e 20mila euro di multa), contro i 12 proposti dal pm Assunta Tilllo. E' la condanna con rito abbreviato inflitta dal giudice Loredana Camerlengo, concessa l'equivalenza tra le attenuanti generiche e le contestate aggravanti, e ritenute non provate, evidentemente, le finalità di spaccio, ad Arturo Sparandeo (avvocati Antonio Leone e Dario Vannetiello), 50 anni, di Benevento, che nell'aprile dello scorso anno era stato arrestato dai carabinieri. Rimasto in carcere fino a metà febbraio, ora è ai domiciliari.
L'intervento dei militari era scattato in via Pacevecchia, in una villa che ospita ricevimenti. La perquisizione aveva riguardato un casolare riservato a Sparandeo, custode della struttura, all'interno del quale erano stati scoperti 210mila euro in contanti, 610 grammi di cocaina pura, due pistole, munizioni e una bomba carta.
I soldi erano 'saltati fuori' da un cassetto e, soprattutto, da un bidone sospeso a mezz'aria, mentre la droga era stata rinvenuta in alcuni scatoloni. Le due Beretta calibro 6.35 e 7.65 – la prima era risultata rubata in città nel 2007 – e le relative munizioni erano invece state scovate in un armadietto.
Enorme il clamore suscitato dal blitz operato dai carabinieri e sfociato nell'arresto dell'allora 49enne, per il quale oggi è arrivata la condanna in un giudizio abbreviato scandito anche da una perizia, chiesta dalla difesa, sulla qualità e la percentuale di principio attivo presente nella droga sequestrata.
Esp
