Dda: tra indagati, imputato (assolto) per omicidio Schiavone

Goglia Calabrese è stato assolto in primo grado nel settembre 2013. Non ancora fissato l'appello

Benevento.  

Sono trascorsi tre anni e mezzo, prima di oggi, quando è stato arrestato nel blitz antidroga della Dda, dall'ultima volta in cui il suo nome era rimbalzato all'onore delle cronache. Era il 21 settembre 2013, e quel giorno era stata la Corte di Assise di Benevento a pronunciarlo, assolvendo, per non aver commesso il fatto, Pierluigi Goglia Calabrese, allora 37enne, dall'accusa di aver ammazzato con sedici colpi di pistola calibro 22 l’avvocato Maurizio Schiavone, 48 anni, di Benevento, il cui corpo senza vita era stato rinvenuto, la mattina del 5 febbraio del 2008, in una Citroen C3 ferma a poche centinaia di metri dallo svincolo autostradale di Castel del Lago.

Il pm Marcella Pizzillo aveva proposto la condanna a 27 anni dell'imprenditore vitulanese nel settore delle carni, ritenendolo autore di un delitto con un movente economico. Schiavone – questa la sua tesi - avrebbe pagato l'intromissione nella vertenza tra una persona che assisteva e Goglia Calabrese.

Anche gli avvocati Claudio Fusco, Vincenzo Sguera e Vittorio Fucci (legali delle parti civili) avevano insistito perchè venisse dichiarata la sua responsabilità. Mentre, ovviamente, erano state di tutt'altro segno le conclusioni della difesa, affidata all'avvocato Angelo Leone, che, oltre a sottolineare l'annullamento, stabilito dal Riesame, dell'ordinanza di custodia cautelare a carico del suo assistito, aveva puntato il dito contro l'assenza, in un processo indiziario, di indizi gravi, precisi e concordanti ed il mancato perseguimento di altre ipotesi investigative.

Un delitto ancora irrisolto, dunque, in attesa che venga fissato – dopo tre anni e mezzo – il processo di appello.

Esp