Morbillo nei giovani adulti, altri casi nel Sannio

Colpiti operatori sanitari, si pensa a vaccinazione straordinaria per chi ha intorno ai 30 anni

Benevento.  

Altri due casi. Ancora giovani adulti colpiti dal morbillo nella nostra provincia. Nella lista compaiono infatti anche un medico ed un operatore sanitario – categorie inevitabilmente a rischio – ai quali è stata diagnosticata la malattia che, come è noto, può diventare pericolosa nelle persone adulte che non sono state vaccinate quando erano piccole e non hanno mai incrociato il virus: un contatto che avrebbe consentito la loro immunizzazione naturale.

Due casi che si aggiungono a quelli registrati nelle scorse settimane con i ricoveri al Rummo ed al Fatebenefratelli. Numeri che hanno richiamato l'attenzione degli addetti ai lavori in una realtà che ha un'altissima percentuale di vaccinazione in età pediatrica, nella quale è riuscito a trovare terreno fertile, in virtù della mancata copertura dei più grandi, la diffusione del virus. Nulla di allarmante, ma certo il fenomeno accompagna la comprensibile preoccupazione dell'opinione pubblica. Di qui la necessità di una campagna straordinaria di vaccinazione dell'Asl per quanti fluttuano intorno ai 30 anni o poco sopra: è la fascia maggiormente interessata dalla patologia.

Secondo l'ultimo bollettino prodotto dall’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con il ministero della Salute, tra il 1 gennaio e il 14 maggio 2017 al Sistema di sorveglianza integrata morbillo e rosolia sono stati segnalati 2395 casi di morbillo. Quasi tutte le Regioni (18/21) ne hanno segnalati, ma il 91% proviene da Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. L’89% dei casi era non vaccinato e il 7% ha ricevuto solo una dose di vaccino. L’età mediana dei casi pari a 27 anni. La maggior parte dei casi (73%) è stata segnalata in persone di età maggiore o uguale a 15 anni; 151 casi avevano meno di un anno di età. Infine 197 casi segnalati tra operatori sanitari.

Esp