Rapina banca, impiegati terrorizzati: condannati 3 napoletani

Sei anni ed otto mesi agli autori del colpo compiuto ad Amorosi nell'agosto 2016

Benevento.  

Sei anni ed 8 mesi. E' la condanna stabilita con rito abbreviato dal gup Loredana Camerlengo, in linea con la richiesta del pm Donatella Palumbo, per Gennaro Tortora, 46 anni, di Casalnuovo, Giovanni Loventre, 40 anni, di Napoli, e Antonio De Fortis Nadi, 42 anni, di Ercolano, accusati della rapina compiuta ad Amorosi, il 24 agosto dello scorso anno, ai danni della Banca popolare società cooperativa.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, mentre Tortora stazionava all'esterno, gli altri due, volto coperto e taglierino, avevano fatto irruzione nell'agenzia ed avevano minacciato i due addetti allo sportello. “State zitti e dateci i soldi, aprite la cassaforte o vi scanniamo...” avevano urlato.

Momenti di terrore per i malcapitati, un'impiegata era rimasta ferita ad una mano in modo non grave. Loro avevano arraffato il denaro – circa 7mila euro- ed erano scappati dopo aver chiuso a chiave in una stanza anche due clienti. La speranza di farla franca a bordo di una Y10 era però svanita a Maddaloni, dove i carabinieri, che si erano fiondati sulle loro tracce quando era scattato l'allarme, li avevano bloccati ed arrestati.

Oggi il giudizio abbreviato e la condanna dei tre imputati, difesi dagli avvocati Carlo Ercolino, Alfonso Quarto e Mario Bruno.

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