"Difesa Stato, non serve essere militari per avere plusvalore"

Nota del Siulp, il Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia

Benevento.  

Il ricordo dei tre agenti della scorta ammazzati con il giudice Giovanni Falcone e la moglie per sottolineare che “tutti coloro che indossano una uniforme in questo paese, sono degni di stima e di rispetto e servono lo Stato, lavorando se occorre anche ventiquattr’ore al giorno senza mai fermarsi o voltarsi indietro, senza mai dire “non ce la faccio più” e senza mai esitare per un solo attimo”.

Ad intervenire è la segreteria provinciale del Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia), retta da Raffaele Lombardo, che in una nota evidenzia che a coloro che “mettono a rischio, se occorre, la loro vita in difesa di ogni cittadino, non è mai servito essere militari per avere un valore aggiunto nel combattere in difesa dello Stato e del popolo sovrano”.

Un passaggio che suona a mò di risposta, seppure a distanza di una settimana, alle parole spese in una conferenza stampa dei carabinieri, nel corso della quale la “militarità” era stata definita “un plusvalore per l'efficienza di un'indagine”.

“In questo momento – scrive il Siulp - il nostro pensiero va a tutti i colleghi che quotidianamente lottano contro le mafie e a quelli che, pur non avendo le “stellette”, sono e saranno sempre pronti e in prima linea a difendere il bene supremo e svolgeranno sempre e comunque, il proprio compito con alta professionalità, alto senso di appartenenza, alto senso del dovere e spirito di sacrificio”.

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