Beccato a Cervinara, Paolo Messina finisce in carcere

Violazione sorveglianza speciale, arrestato dal Commissariato l'imputato dell'omicido Rosiello

Benevento.  

Era in un'auto guidata da un operaio quando l'hanno fermato a Cervinara, dove non si sarebbe potuto trovare perchè sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel capoluogo sannita. Ecco perchè Paolo Messina, 35 anni, di Benevento, imprenditore termoidraulico -reo confesso dell'omicidio di Antonello Rosiello, 41 anni, anch'egli della città, imprenditore nel settore della pasta, ucciso a colpi di pistola in via Pisacane, al rione Libertà, nelle prime ore del 25 novembre 2013-, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Cervinara, guidati dal vicequestore Flavio Tranquillo.

Gli era già capitato nell'ottobre dello scorso anno, e sempre per lo stesso tipo di violazione. All'epoca lo avevano bloccato in città ed era finito ai domiciliari (poi revocati), stavolta, invece, per lui si sono aperte le porte del carcere di Bellizzi Irpino, dove è stato trasferito. E' a disposizione della Procura irpina, in attesa dell'udienza di convalida, nel corso della quale sarà assistito dall'avvocato Angelo Leone. Secondo una prima ricostruzione, sembra che il 35enne fosse diretto ad un ristorante che ne aveva chiesto con urgenza l'intervento.

Come si ricorderà, Messina era stato arrestato per il delitto Rosiello dalla Mobile, ma nel gennaio 2015 era stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Il Riesame aveva infatti accolto l'appello dell'avvocato Angelo Leone contro la proroga di tre mesi delle indagini stabilita a novembre 2014 dal gip Flavio Cusani su richiesta del sostituto procuratore Nicoletta Giammarino. Il processo vivrà la prossima udienza il 13 luglio.

Esp