Immagini agghiaccianti. I loro corpi riversi sull'asfalto, l'uno a poca distanza dall'altro. Coperti da un lenzuolo bianco. Poco più in là il loro piccolo, salvo per miracolo. Sotto choc. Fotogrammi, impossibili da dimenticare, della tragedia che il 28 dicembre del 2013 era costata la vita ad una coppia del Bangladesh. Lui 44 anni, lei 36. Un bilancio reso ancora più drammatico, dopo qualche giorno, anche dalla morte di un 20enne. Le tre vittime dell'incidente stradale che si era verificato nella notte lungo il raccordo autostradale, in territorio di Calvi. Dove – secondo la ricostruzione degli agenti della polstrada - una Renault Kangoo si era schiantata contro il guard rail ed il muro che costeggia l'arteria.
A bordo viaggiavano cinque persone, tutte della stessa nazionalità, provenienti da Roma e dirette a Bari: oltre alla coppia, il loro bimbo di 4 anni, il 20enne ed un 47enne che era alla guida. L'incubo si era materializzato a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Castel del Lago, lungo un tratto con la carreggiata ristretta alla sola corsia di sorpasso. Era stato questo il teatro di un impatto e della successiva carambola che non aveva dato scampo ai coniugi. Dormivano sul sedile posteriore (in mezzo a loro il figlioletto), erano stati sbalzati all'esterno dell'abitacolo dell'auto, ridotta ad un ammasso di lamiere.
Nulla di preoccupante, per fortuna, per il bambino ed il conducente, particolarmente gravi le condizioni del giovane, trasportato dal 118 in prognosi riservata all'ospedale Rummo, dove, nonostante gli sforzi dei sanitari, il 3 gennaio del 2014 il suo cuore aveva smesso di battere. Un dramma per il quale la Procura di Benevento ha chiesto il rinvio a giudizio di Abdul Kader (avvocati Nicola Covino e Nicola Busetto), 51 anni, residente a Bari. C'era lui al volante di quella Renault di cui aveva perso il controllo, è accusato di omicidio colposo. Questa mattina era in programma dinanzi al gup Roberto Melone l'udienza preliminare, slittata al 22 settembre per l'astensione nazionale dei penalisti.
Esp
