Lo hanno trasferito in carcere dopo averlo sottoposto ad un fermo di polizia giudiziaria come indiziato di rapina. E' l'ipotesi di reato contestata a Ciro Barometro, 49 anni, origini napoletane, ma da tempo residente a Benevento, finito nel mirino delle indagini del sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro e della Squadra mobile sul colpo compiuto ieri nell'agenzia delle Poste al viale dei Rettori. Dove, come si ricorderà, un uomo – occhiali a specchio e cappellino – aveva estratto una pistola e si era fatto consegnare il denaro – 20mila euro – destinato al postamat.
Ex dipendente di un istituto di vigilanza per il quale aveva lavorato al Rummo ed all'Asl, Barometro è rimasto invischiato qualche mese fa, al pari di alre persone, in un'inchiesta della Procura di Napoli su un traffico di marche e bolli contraffatti.
Gli agenti del vicequestore Emanuele Fattori sono risaliti a lui attraverso le immagini delle telecamere. Lo conoscevano già, la loro attenzione sarebbe stata subito catturata dai fotogrammi relativi all'auto con la quale l'autore dell'irruzione era fuggito con il bottino. Un'auto che sarebbe dello stesso tipo di quella a disposizione del 49enne.
E' da qui che si è srotolata un'attività investigativa sfociata nell'acquisizione di una serie di elementi – tra i quali il riconoscimento delle vittime - che avrebbero consentito di individuarlo come il presunto responsabile dell'irruzione messa a segno all'ora di pranzo. Una tesi avvalorata anche dal rinvenimento nella sua abitazione, questa mattina, di oltre la metà del bottino.
Barometro è stato dapprima condotto negli uffici della Questura, quindi accompagnato presso la casa circondariale di contrada Capodimonte, dove si trova in attesa dell'udienza di convalida dinanzi al gip. Ha nominato come suo difensore l'avvocato Angelo Leone.
Esp
