Il “cerchio”, aperto con l'analisi delle immagini delle telecamere dell'ufficio postale e di quelle esterne, “comunali”, si “è chiuso” con la perquisizione. Che ha consentito di recuperare oltre 12mila euro – più della metà del bottino di 20mila euro -, ma non la pistola, che “non è escluso potesse essere falsa”, e di sottoporre a fermo di polizia giudiziaria, come indiziato della rapina alle Poste di viale dei Rettori, Ciro Barometro, 49 anni, ex vigilante, origini napoletane, da tempo residente a Benevento. Una notizia anticipata ieri da Ottopagine, epilogo di un'indagine di cui il vicequestore Emanuele Fattori, capo della Mobile, ha ripercorso le tappe nell'insolito appuntamento fissato nella tarda mattinata di oggi.
Punto di partenza del lavoro degli agenti della terza sezione, subito in azione per risalire al presunto autore del colpo, “al possibile sospettato”, i fotogrammi registrati dagli 'occhi elettronici', che hanno permesso di individuare un'auto, di seguirne i movimenti e di definirne l'intestatario. Non Barometro, che l'avrebbe usata per darsi alla fuga dopo l'irruzione, che avrebbe compiuto – ha spiegato Fattori - perchè “in condizioni economiche un po' precarie”. Assillato dalla necessità di “saldare i debiti” contratti con alcune persone, ascoltate nell'immediatezza dagli investigatori. Che ritengono, anche sulla scorta dei riconoscimenti operati dalle vittime, di aver acquisito una serie di riscontri a carico dell'uomo, da ieri pomeriggio in carcere. In attesa dell'udienza di convalida del provvedimento dinanzi al gip, nel corso della quale sarà difeso dall'avvocato Angelo Leone.
