Assolto da ogni accusa, torna a lavorare all'Inps

Luigi Lanni era stato sospeso da servizio nel 2012 dopo la condanna in primo grado, poi cancellata

Benevento.  

L'incubo, per lui, era iniziato nel 2009. Quando era rimasto invischiato, con altre persone, in un'indagine della guardia di finanza su una truffa che sarebbe stata commessa, attraverso l'inserimento nei sistemi informativi di contributi che non sarebbero mai stati versati, e di maggiorazioni di pensioni, ai danni dell'Inps. L'Istituto di cui è dipendente, per il quale Luigi Lanni, ora 57enne, di Montesarchio, ha ripreso in queste ore a lavorare presso la sede di Benevento.

La sospensione cautelare dal servizio, disposta dopo la condanna in primo grado nel giugno 2012, è stata infatti revocata. Perchè, nel frattempo, Luigi Lanni, difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Paolo Piccialli, dopo aver rinunciato alla prescrizione, è stato assolto da tutte le accuse per non aver commesso il fatto. E' la sentenza pronunciata dalla Corte di appello il 7 novembre del 2016, quando era stata cassata la pena di 5 anni ( e tutte le statuizioni civili) che gli era stata inflitta in primo grado il 28 giugno di cinque anni fa.

Nella stessa occasione i giudici avevano invece dichiarato il non doversi procedere, per intervenuta prescrizione dei reati loro ascritti, nei confronti di altri sei imputati anche loro condannati dal Tribunale sannita: altri due impiegati Inps (6 e 4 anni), due intermediari (4 anni) e altrettanti beneficiari di pensioni non spettanti (1 anno e 4 mesi).