Erano imputati di intestazione fittizia dei beni, ma quel giorno – il 24 giugno del 2016 – il Tribunale, oltre a decidere l'assoluzione di tre persone (una quarta era nel frattempo deceduta), aveva qualificato l'accusa a loro carico come riciclaggio ed aveva ordinato la trasmissione degli atti al Pm. Che, a distanza di un anno, ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio.
Lo ha disposto questa mattina il gup Flavio Cusani nei confronti di Angelo Lanni ed Elena Taddeo (avvocati Vincenzo Regardi e Guido Principe), di Rotondi, amministratore e socio della Bleu 40 srl', che erano stati chiamati in causa nel processo 'costola' di quello nato da un'indagine in materia di riciclaggio del sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini e della guardia di finanza.
Un'inchiesta centrata sul 'percorso' di circa 12 milioni di euro destinati al 'Fatebenefratelli', nel quale erano stati coinvolti tre avvocati: per due di loro, accusati di intestazione fittizia dei beni, è scattata, a gennaio, la prescrizione, mentre per il terzo è arrivata la condanna definitiva, per riciclaggio, a 2 anni e 8 mesi. Il processo 'bis' aveva invece riguardato le madri dei professionisti, come detto assolte, e Lanni e Taddeo. Che dal prossimo 19 gennaio dovranno difendersi dall'addebito di riciclaggio in concorso.
Esp
