I soldi o diciamo ai tuoi genitori che vai con una prostituta

Inchiesta chiusa, 13 indagati a vario titolo per estorsione, spaccio e sfruttamento prostituzione

Benevento.  

Denaro preteso per tenere la bocca chiusa. “Fuori i soldi o diciamo ai tuoi genitori che hai rapporti sessuali con una prostituta”, gli avevano detto. E lui, un giovane, temendo che la minaccia potesse concretizzarsi, era riuscito a racimolare 100 euro e a consegnarli a coloro che l'avevano ricattato. Un'estorsione, uno dei capitoli scritti da un'inchiesta, ora conclusa, del pm Flavia Felaco e dei carabinieri. Tredici le persone chiamate in causa da un'attività investigativa che avrebbe ricostruito fatti accaduti tra il 2012 e la metà del 2013 a Benevento.

L'elenco di coloro che sono stati tirati in ballo include nove rumeni – quattro donne – residenti tra Castelvenere, San Salvatore Telesino, Faicchio, Solopaca e Santa Maria Capua Vetere. Puglianello, San Lorenzo Maggiore e ancora Castelvenere, invece, i centri nei quali abitano i quattro cittadini italiani che completano la lista dei destinatari dell'avviso di chiusura del lavoro degli inquirenti.

Nel cui mirino sono finiti un giro di sostanze stupefacenti – cocaina, soprattutto- acquistate e poi vendute, e un'attività di prostituzione che sarebbe stata favorita e sfruttata. Clienti procacciati ed avviati al sesso a pagamento con una delle indagate ed altre due ragazze, tutte straniere, una delle quali minore.

Difesi, tra gli altri, dagli avvocati Massimo Scetta, Fabio Russo, Alessio Iacobelli e Simona Barbone, gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione per produrre memorie o farsi interrogare; esaurita questa fase, il Pm procederà alle eventuali richieste di rinvio a giudizio.

Esp