“Antonio è stato ucciso e non sappiamo né da chi e né il perchè. Siamo stanchi di aspettare. Vogliamo giustizia. Solo giustizia per un ragazzo buono e sorridente che non ha mai fatto del male a nessuno”. Lo sguardo fisso sulle fiammelle delle fiaccole che pian piano vengono accese e con gli occhi lucidi dalla commozione Anna ricorda il fratello Antonio Parrella, 32 anni, di Benevento, morto al Rummo lo scorso 28 luglio per una devastante emorragia cerebrale causata dai colpi – calci e pugni al volto, alla testa ed al torace - ricevuti durante una festa di compleanno in un locale alla contrada Pino.
Questa sera a piazza Croce nel quartiere di Santa Maria degli angeli Anna è con il fratello, i familiari e tanti, tanti amici e semplici cittadini hanno partecipato alla fiaccolata in memoria di Antonio. “Per non dimenticare – ha ribadito – che mio fratello è stato ucciso con modalità atroci. Non esiste che tutto ciò resti impunito”.
Il lungo serpentone di persone con le fiaccole in mano e in rigoroso silenzio ha attraversato via Napoli, via Cocchia per poi proseguire verso la zona di via dei Mulini, via Rummo e piazza Orsini. Traffico bloccato da polizia, carabinieri e vigili urbani che hanno seguito il corteo. “Antonio non tornerà. Alla sua piccola bimba abbiamo detto che ora è un Angelo volato in cielo. Attendiamo solo giustizia per il nostro Angelo biondo”.
Al.Fa
