Ammanchi Iacp, a giudizio un ex collaboratore convenzionato

Dal prossimo 26 marzo il processo per Pietro Travaglione, imputato di truffa

Benevento.  

Rinviato a giudizio dal gup Loredana Camerlengo, dopo il no ad un'istanza di patteggiamento, Pietro Travaglione (avvocato Mario Chiusolo), di Benevento, un ex collaboratore convenzionato Iacp – era stato allontanato quando era esploso il caso -, imputato di truffa – un'accusa sulla quale incombe il rischio prescrizione – nell'inchiesta del pm Maria Gabriella Di Lauro e della guardia di finanza sugli ammanchi all'Istituto autonomo case popolari sannita. Poco meno di 270mila euro di cui si sarebbe appropriato Travaglione, che li avrebbe fatti sparire tra il 2009 ed il 2013 con mandati di pagamento – era lui che se ne occupava -, ritenuti falsi o gonfiati, aventi come beneficiario la sua ditta individuale. Denaro che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato accreditato direttamente sui suoi conti bancari.

Una vicenda che approderà in un'aula del Tribunale dal 26 marzo del prossimo anno, finita al centro di un'indagine che, partita dopo una denuncia presentata nel 2014 dai vertici Iacp attraverso l'avvocato Roberto Prozzo, era sfociata nel febbraio 2016 in un provvedimento con il quale il gip Maria Ilaria Romano aveva ordinato l'interdizione da tutte le attività d'impresa e il sequestro preventivo dei beni di Travaglione, mentre aveva respinto, dopo l'interrogatorio, la richiesta di disporre la sospensione dalle pubbliche funzioni per un funzionario e due revisori dei conti dell'Iacp, per i quali la Procura aveva prospettato un'ipotesi di falso, respinta dagli interessati, in relazione all'attestazione del contenuto dei dati inseriti nei verbali di riconciliazione del conto cassa dell'Iacp tra il 2009 ed il 2013.

Esp