Non doversi procedere perchè il fatto non sussiste. Così il gup Flavio Cusani al termine dell'udienza preliminare a carico di un 69enne di Benevento di cui la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per stalking. L'accusa era stata prospettata in relazione ai comportamenti che l'uomo – assistito dall'avvocato Luigi Bocchino, oggi ha rilasciato spontanee dichiarazioni con le quali ha respinto ogni addebito – avrebbe mantenuto, fino all'estate 2013, nei confronti della titolare di uno studio professionale con il quale collaborava. Un rapporto poi interrotto, seguito dalle richieste dell'imputato di intascare il denaro che gli era dovuto e da più cause civili intentate dallo stesso.
Nel mezzo la denuncia presentata dalla donna – è rappresentata dall'avvocato Stefano Pescatore - rispetto alle telefonate ricevute, alla presenza dell'allora 65enne nei pressi dello studio. Condotte ritenute persecutorie dalla malcapitata, costretta – secondo gli inquirenti – a cambiare il proprio stile di vita, ma che il giudice ha ritenuto insussistenti.
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