Obbligo firma e Daspo post Lazio, il Gip non ne convalida uno

Riguarda il 27enne in compagnia del consigliere Franzese. Per lui decisione lunedì

Benevento.  

 

Non convalidato dal gip Loredana Camerlengo uno dei due primi obblighi di firma disposti dalla Questura, con il Daspo per cinque anni, per gli episodi accaduti prima della partita Benevento – Lazio. Il provvedimento riguardava un 27enne della città che era in sella ad uno scooter in compagnia del consigliere comunale Mimmo Franzese (è assistito dall'avvocato Federico Paolucci), l'altro destinatario della misura, sulla cui posizione il giudice si esprimerà entro la tarda mattinata di lunedì.

Quanto al 27enne, la dottoressa Camerlengo ha ritenuto, anche alla luce della memoria presentata dall'avvocato Domenico Russo, che non è penalmente rilevante la condotta omissiva che gli era stata contestata: non aver impedito al Franzese di colpire, secondo la polizia, la carrozzeria di un pullmino di tifosi laziali finito per errore in via Sturzo, dove non si sarebbe dovuto trovare. La decisione del Gip non ha al momento diretta conseguenza sul Daspo, che può essere eventualmente revocato se l'indagine sarà archiviata, o impugnato dinanzi al Tar.

Esp