Sono riapparsi all'improvviso grazie ad una segnalazione che si è rivelata fondata. Erano del maestro Mario Ferrante, al quale erano stati rubati nel 1994, i tredici quadri recuperati dalla polizia.
Erano custoditi in un garage del centro di Benevento – all'epoca fu ipotizzato che fossero stati avviati alla vendita sul mercato estero - diventato il teatro di un sopralluogo compiuto, oltre che dagli agenti della Mobile e dall'artista, anche dall'erede dell'immobile – il proprietario è deceduto -, e che è servito ad accertare che le opere, realizzate su tavole antiche e con interventi di foglia d’oro, erano proprio quelle trafugate dallo studio di Ferrante, in via dei Rettori, prima di una loro esposizione a New York nell’ambito del progetto “Alitalia per l’Arte”.
