"Ha ingannato il marito per quella bimba", assolta

Denunciata dall'ex amante che rivendicava la paternità

Benevento.  

Accusa e difesa erano state, stavolta, concordi. Erano giunte ad una conclusione identica, accolta dal Tribunale di Benevento, che ha assolto, perchè il fatto non sussiste, una donna alla quale era stato contestato l'addebito di alterazione dello stato civile, che, in caso di condanna, avrebbe comportato una pena severa e la perdita della potestà genitoriale.

Assistita dagli avvocati Vincenzo Regardi e Roberto Pulcino, era stata chiamata in causa dell'ex amante, che le aveva puntato il dito contro, sostenendo che aveva fatto credere al marito di essere il papà di una bimba che lui, al contrario, riteneva fosse il frutto della loro relazione extraconiugale. Una storia delicatissima, ambientata nelll'Arianese. Cominciata una dozzina di anni fa, quando lei aveva messo al mondo una bambina che era stata regolarmente registrata dopo il riconoscimento del coniuge. Quest'ultimo non aveva nutrito alcun dubbio.

Secondo la Procura, invece, il poverino era stato indotto dalla moglie a credere che le cose fossero davvero andate così. Una prospettazione determinata dalle affermazioni dell'uomo al quale l'imputata era stata legata, che, dopo essere stato lasciato, di fronte ad una realtà, quella della paternità, che considerava non vera, aveva iniziato a perseguitare la ex.

Pedinamenti, telefonate ad ogni ora, una serie di comportamenti che gli sarebbero costati l'arresto ed una condanna per stalking. A quel punto, aveva deciso di denunciare l'ex amante. “Quella bimba non è figlia di tuo marito, ma mia...”. Una vicenda incredibile che si è trascinata a lungo nelle aule, fino a questa mattina.. Quando, dopo la discussione, il collegio giudicante ha stabilito che il fatto non sussiste. La fine di un incubo per la malcapitata.

Esp