Annullata dal Riesame, in linea con la richiesta dell'avvocato Angelo Leone, l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari adottata nei confronti di Pio Taiani, 48 anni, che è perciò tornato in libertà, arrestato dai carabinieri a fine ottobre con l'accusa di tentato omicidio. Come si ricorderà, gli era stata contestata dopo l'accoltellamento, all'addome e ad un braccio, di Ottavio Ucci, 31 anni, che era stato ricoverato in prognosi riservata al Rummo e sottoposto ad un intervento chirurgico.
Taiani, che dopo il gesto si era presentato ai militari di San Giorgio del Sannio, era finito in carcere. L'aveva lasciato al termine dell'udienza di convalida dinanzi al gip Flavio Cusani, quando aveva sostenuto di essersi difeso dalle botte che gli avrebbe rifilato Ucci non solo la sera del 28 ottobre, ma anche il giorno precedente. Il motivo? Voleva che lui gli restituisse il denaro – 6mila euro – avuto in prestito dal suocero. Un prestito che Taiani riteneva invece di aver completamente onorato.
Tutto era accaduto alla contrada Piano Cappelle, dove i due si erano incrociati alla guida delle rispettive auto. Taiani aveva spiegato di aver cercato di allontanarsi, senza riuscirvi, e di essere stato costretto a fermarsi nella piazzola di un'officina meccanica. I due avrebbero discusso, il 31enne lo avrebbe nuovamente picchiato. E a quel punto lui avrebbe raccolto da terra un'asta di alluminio e l'avrebbe utilizzata contro il 48enne, ferendolo gravemente. Nonostante sanguinasse, Ucci - è assistito dall'avvocato Vincenzo Sguera - aveva trovato la forza di chiedere aiuto ad una vicina struttura sanitaria, dalla quale era partito l'allarme.
Esp
