Un anno ed otto mesi ed una multa di 3 mila euro. E' la pena, patteggiata, stabilita dal giudice Gelsomina Palmieri per la 47enne che i carabinieri di Ariano Irpino avevano arrestato alla fine di aprile dello scorso anno per favoreggiamento della prostituzione e resistenza a pubblico ufficiale. Assente il suo difensore, la donna è stata assistita d'ufficio dall'avvocato Enrico Riccio, che ha chiesto la revoca o l'attenuazione della misura – è attualmente sottoposta ai domiciliari – a suo carico.
E' l'epilogo di un'indagine del pm Assunta Tillo, che nel luglio 2017 aveva proposto ed ottenuto la fissazione di un incidente probatorio dinanzi al gip Roberto Melone, nel corso del quale due dominicane avevano ribadito le accuse nei confronti dell'allora 46enne, che la notte del 29 aprile le aveva minacciate ed aggredite.
A chiedere l'intervento dei militari della cittadina del Tricolle era stata una delle cittadine straniere, alle quali la donna aveva fittato – canone di 50 euro al giorno – altrettante stanze del suo appartamento, dove continuava a vivere per 'monitorare' il flusso dei visitatori. Camere nelle quali le due giovani esercitavano l'attività di meretricio.
L'avevano fatto anche quel giorno, dalla mattina fino alla mezzanotte, ecco perchè avevano detto no quando lei che si preoccupava di far loro la spesa (e di ricaricarne i cellulari) per evitare che uscissero in strada e venissero notate, le aveva svegliate all'alba per proporre loro un incontro, contemporaneamente, con tre uomini che si erano presentati all'improvviso, senza un precedente contatto telefonico.
Sesso di gruppo, rifiutato dalle due sudamericane, per questo insultate dalla proprietaria di casa, che le aveva invitate ad andar via dopo aver lanciato contro di loro sedie ed altre suppellettili. Una era riuscita a scappare, l'altra si era rivolta ai carabinieri. Che, una volta sul posto, avevano dovuto subire la reazione della 46enne: si era scagliata contro di loro, offendendoli pesantemente, poi, mentre le manette le stringevano già i polsi, si era gettata sull'asfalto. Dopo la convalida, per l'indagata era stata disposta la custodia cautelare in carcere, alle quali è rimasta alcuni mesi, prima di ottenere i domiciliari. Questa mattina il patteggiamento.
Esp
