Domani l'autopsia della 69enne, 5 consulenti per i 9 indagati

Incarico del pm Maria Gabriella Di Lauro, la dottoressa Picciocchi eseguirà l'esame

Benevento.  

Sarà eseguita domani mattina dalla dottoressa Elena Picciocchi l'autopsia della 69enne di Pago Veiano morta lo scorso 1 febbraio al Rummo, dove era rimasta per cinque mesi – con un intervallo di alcune settimane trascorse a Villa Margherita – dopo essere rimasta ferita in un incidente accaduto il 5 settembre 2017 lungo la Tangenziale ovest di Benevento. La pensionata era bordo di una Fiat Panda, con altre due persone, che si era scontrata con un fuoristrada guidato da un 56enne di San Leucio del Sannio.

L'incarico è stato affidato questa mattina dal sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro in un'udienza nel corso della quale la parte offesa ed i nove indagati – un dato anticipato ieri - hanno formalizzato la scelta dei consulenti di fiducia: i dottori Alfonso Maiellaro e Antonio Lombardi (per i familiari della vittima), Fernando Panarese – per il conducente del fuoristrada, assistito dall'avvocato Carmine Cavuoto - Monica Fonzo, Teresa Suero, Luca Santoro e Vincenzo Migliorelli, per i due medici di Villa Margherita e i sei del Rummo, difesi dagli avvocati Paolo Piccialli, Gino De Pietro, Marcello D'Auria, Andrea De Longis junior, Paolo Marinelli, Patrizia Prece e Luigi Zeccardo.

L'esame autoptico, le cui conclusioni saranno depositate entro novanta giorni, dovrà stabilire se esistano presunti profili di negligenza, imperizia e imprudenza a carico dei sanitari che hanno avuto in cura la donna, se la paziente abbia goduto dei livelli di assistenza previsti e se la morte sia diretta conseguenza delle lesioni subite nell'incidente o quanto le stesse possano aver influito sul tragico epilogo.

Come più volte ricordato, a far scattare l'inchiesta dei carabinieri era stata la denuncia dei congiunti della 69enne. Secondo una prima ricostruzione, la pensionata era stata ricoverata inizialmente in rianimazione, quindi nel reparto di chirurgia d'urgenza dell'ospedale Rummo, subendo una serie di operazioni per problemi agli arti e agli organi interni.

A novembre, poi, era stata trasferita presso la struttura di riabilitazione a Piano Cappelle, dove, a distanza di un mese, le sue condizioni cliniche si erano aggravate, al punto da rendere necessario il ritorno al Rummo, dove era stata sottoposta ad altri interventi. Infine, il 1 febbraio, il decesso.

Esp