Domani via alla Supercoppa: chi se la prende tra Gallo, Bucchi e Floro?

Si inizia nello stadio toscano (17,30) tra l'Arezzo e il Vicenza. Sabato prossimo tocca al Benevento

domani via alla supercoppa chi se la prende tra gallo bucchi e floro
Benevento.  

Tre contendenti, il podio perfetto. Resta solo da assegnare la posizione. Se la giocano Fabio Gallo, milanese di Bollate, classe 70, Christian Bucchi, romano, classe 77, e Antonio Floro Flores, napoletano, nato nel 1983, il più giovane del gruppo. Sono i timonieri delle tre squadre che hanno vinto i loro campionati di serie C, rispettivamente Vicenza, Arezzo e Benevento. La Supercoppa dirà quale delle tre è la squadra più forte, o forse semplicemente chi ha saputo arrivare meglio a questa finale che non assegna premi concreti, ma un trofeo che comunque è ambito e suggestivo. 

Gallo l'ha giocata l'anno scorso e l'ha addirittura vinta alla guida della Virtus Entella, prima di decidere di rigiocarsi il suo destino a Vicenza, dove la B mancava da 4 anni. Non l'hanno mai giocata invece Bucchi e Floro Flores che aspirano a farlo quest'anno.

Dice Gallo: “Abbiamo vinto il campionato con 6 giornate di anticipo e le ultime sono state settimane di allenamento di non altissimo livello. Affrontiamo subito l'Arezzo che sarà più avanti di condizione, anche se ha festeggiato la promozione proprio in questa settimana”.

Bucchi si prepara a vivere un'altra serata di festa: ha riportato l'Aezzo in B dopo 19 anni, ha fatto la storia. Domani allo stadio aretino arriva la Lega per la premiazione: si farà tutto alla fine della partita, la prima della Supercoppa tra Arezzo e Vicenza, poi lo stadio sarà aperto anche a chi non ha visto la partita per una notte lunga di festeggiamenti. 

Gallo ha affrontato Bucchi lo scorso anno, ma si ricorda di aver incrociato i destini di Floro in una partita del 2004: lui nel Treviso, il tecnico napoletano appena 19enne nelle file del Perugia: “E segnò anche un gran gol, perchè era già un attaccante fortissimo. Io ero a fine carriera, lui iniziava”. 

Floro ammette di aver gradito il gioco dell'Ascoli di Tomei, ma di aver fatto il tifo per l'Arezzo: “La città toscana ha lasciato in me qualcosa di speciale e rivederlo in B non può che farmi gioire”. Si presenta così a chi non lo conosce: “Ho iniziato con tre partite una più difficile dell'altra, ma ho capito subito che poteva essere un treno che stava passando e andava preso. Ci siamo goduti la vittoria solo in questo finale: ricordo quando abbiamo vinto contro il Catania e dopo tre giorni eravamo a giocare Potenza. Altro che godersi la vittoria”. Per Floro miglior attacco della C, calcio sempre offensivo: “Mi piace avere palleggio, riaggredire le squadre, giocare in attacco, ma non mi piace prendere gol. Amo un calcio propositivo, penso che si possa fare”. 

Domani alle 17,30 primo atto dell'ambita Supercoppa allo stadio Citta di Arezzo (che subito dopo sarà smantellato e ricostruito). Si gioca di sabato come sarà in B, apripista alla lunga fase dei play off per la quarta promozione nella serie cadetta. Il Benevento è pronto ad entrare in gioco sabato 9: in caso di vittoria dell'Arezzo, si gioca Vicenza-Benevento al Menti, se vincono i veneti o pareggiano (sono in trasferta) va subito in scena Benevento-Arezzo al Vigorito