Riunirli, come ha ripetutamente chiesto la difesa, o no? E' l'interrogativo, al quale il Tribunale dovrà dare una risposta, che aleggia sui due processi relativi ad altrettanti tronconi dell'inchiesta della guardia di finanza sull'Asl. Erano in programma questa mattina ma, a causa dell'assenza di un componente il collegio giudicante, sono entrambi slittati al 7 giugno.
Udienza velocissima, dunque, in una giornata scandita dall'insediamento del sostituto procuratore Francesco Sansobrino, 32 anni, origini pugliesi, che, dopo aver completato l'uditorato a Taranto, è stato assegnato, come primo incarico, all'ufficio inquirente sannita, guidato da Aldo Policastro.
Il primo dei due dibattimenti in calendario riguardava il filone iniziale dell'attività investigativa sull'Asl: i mandati di pagamento. Come più volte ricordato, il mirino degli inquirenti si è allungato sulla somma di 1 milione e 400mila di euro che l'Azienda sanitaria avrebbe sborsato a sei società tra giugno 2009 e aprile 2012 per prestazioni che non sarebbero mai state eseguite o lo sarebbero state solo parzialmente.
Ecco perchè sono a giudizio Felice Pisapia, 48 anni, di Salerno, ex direttore amministrativo, Federico Russo, 71 anni, di Torre Annunziata, all'epoca dirigente dell’Unità operativa Farmaceutica dell’Asl; Michele Galietta, 40 anni, di Melizzano, ex amministratore di diritto della società ‘Migapi Soluzioni srl’; Ercole Nittolo, 46 anni, di Aiello, in provincia di Avellino, amministratore di fatto della ‘Matrix srl’; Antonio Ionno, 52 anni, di Molinara, amministratore di diritto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Rocco Cirocco, 61 anni, di Molinara, amministratore di fatto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Sgueglia, 48 anni, di Santa Maria Capua Vetere, amministratore di diritto della ‘Admin Group’; Giulio Carpinelli, 51 anni, di San Marco dei Cavoti, già rappresentante legale della Modisan, che si era dimesso dalla carica dopo un avviso di garanzia che gli era stato notificato nel gennaio 2013; Angelo Piteo, 55 anni, amministratore di fatto della 'Modisan', di San Marco dei Cavoti, domiciliato a Termoli. Le accuse: truffa, peculato (solo per Pisapia e Russo), tentata truffa (solo per Pisapia, Piteo e Carpinelli).
Nutrita la pattuglia dei difensori, che include gli avvocati Vincenzo Regardi, Angelo Leone, Vincenzo Sguera, Elio D'Aquino, Giuseppe Saccone, Camillo Cancellario, Carlo De Stavola, Domenico Rossi, Guglielmo Ventrone. Per l'Asl, parte civile, l'avvocato Roberto Prozzo.
Nell'altro processo è invece imputato solo l'ex direttore generale dell'Asl Michele Rossi (avvocato Roberto Prozzo), accusato di truffa e falso dopo l'imputazione coatta decisa dal gip Flavio Cusani, che nella stessa occasione aveva invece ordinato l'archiviazione di altre sei posizioni.
I fatti contestati a Rossi sono relativi alle vicende Sanit e Modisan, le due società che gestivano il servizio 118 in associazione temporanea con la Modisan. La prima aveva denunciato di essere stata messa in difficoltà attraverso il ritardo nel pagamento delle fatture, a favore della stessa Modisan. Storie a cavallo, dunque, tra il versante dei mandati di pagamento e quello politico dell'indagine, nel quale è stata tirata in ballo anche l'ex parlamentare Nunzia De Girolamo; di qui la proposta, già avanzata in precedenza, di dividerle e riunirle alle altre due. La Sanit ha chiesto di costituirsi parte civile con l'avvocato Natale Polimeni.
Esp
