Resta da capire come siano entrati in quell'appartamento nella zona tra via Pirandello e via Calandra. Il proprietario ne era uscito un'ora prima dopo aver chiuso la porta con le mandate che non ha però più trovato al ritorno. Non c'erano segni di effrazione sull'ingresso, c'erano invece, all'interno, quelli lasciati dalla 'visita' dei malviventi. Hanno agito in mattinata, mettendo a segno un colpo che ha fruttato loro un bottino di decine di migliaia di euro, tra contanti e preziosi.
Ne hanno fatto le spese un medico ed i suoi familiari, costretti a fare i conti con un'incursione compiuta, evidentemente, sulla scorta di una serie di informazioni. Secondo una prima ricostruzione, gli autori hanno atteso che la vittima si assentasse per introdursi, probabilmente utilizzando chiavi false, nella sua abitazione ed operare in tutta tranquillità. Le 'attenzioni' sono state riservate ad una cassaforte, 'aperta' con un flex che si erano portati dietro. A quel punto, via libera alle loro mani, che si sono allungate nel forziere ed hanno arraffato oggetti d'oro ed una somma di alcune migliaia di euro. Infine, dopo essersi rinchiusi alle spalle la porta della casa 'bersagliata', sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce.
Facile immaginare lo sconcerto provato dal professionista quando è rientrato. Non ha potuto far altro che chiedere l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno avviato le indagini.
Un furto con danni ingenti per chi lo ha subito, che si aggiunge a quelli che la cronaca registra praticamente ogni giorno. Un fenomeno criminoso che riguarda non solo le dimore private, con la violazione dell'intimità domestica, ma anche uffici pubblici. Come dimostrano i tanti raid 'firmati' per impadronirsi delle monete custodite nelle casse dei distributori di bevande e merendine installati nelle strutture.
Esp
