Persona dispersa nel fiume Calore.... E' un'esercitazione FOTO

In azione vari Nuclei di soccorso dei vigili del fuoco in pieno centro cittadino

Benevento.  

Ore 9,00 al centralino dei vigili del fuoco arriva una chiamata di soccorso per una persona dispersa. All'altro capo del telefono l'operatore prende nota ed aziona la chiamata di emergenza per le squadre in servizio. Chi fa scattare l'allarme spiega anche di aver visto la persona l'ultima volta nei pressi del ponte sul fiume Calore di Benevento. Scattano i soccorsi...

Si tratta di una maxi esercitazione dei vigili del fuoco del comando provinciale. Una simulazione di soccorso alla quale hanno partecipato praticamente tutte le 'specialità' del Corpo: Saf (Speleo alpino fluviale), cinofili, elicotteri e squadre di emergenza con il supporto del posto di comando avanzato, una sorta di usala operativa mobile dalla quale vengono coordinati i soccorsi.

Lungo via Grimoaldo Re e via Posillipo arrivano i mezzi dei pompieri. Otto tra furgoni attrezzati per i soccorritori saf, per i fluviali, per gli esperti di topografia che dovranno studiare e coordinare le operazioni di soccorso attraverso le mappe topografiche ed appositi programmi che servano per suddividere ed assegnare le zone di ricerca alle varie squadre. I cinofili cominciano a scandagliare l'alveo e le sponde mentre da Pontecagnano si è alzato in volo un elicottero per le ricerche dall'alto.

Dopo circa un'ora da via Posillipo vine calata una squadra di cinofili. Al cane viene impartito l'ordine di ricerca. L'animale comincia a districarsi tra la vegetazione alta ed incolta. Dopo cinque minuti comincia ad abbaiare. Il conduttore e i componenti della squadra corrono nei pressi di un albero. Il cane ha trovato il malcapitato. È ferito, non riesce a proseguire a piedi.

Indispensabile l'arrivo della squadra 'fluviale' che con un gommone raggiunge il ferito e, dopo i primi accertamenti sanitari, lo conduce sull'altra sponda.

Sistemato su una particolare barella, il ferito è stato poi 'verricellato' dall'elicottero che lo ha trasportato in ospedale... L'esercitazione si è così conclusa sotto lo sguardo incuriosito di tantissime persone che hanno assistito alle operazioni per circa due ore. Una simulazione che è servita da addestramento e per verificare la sinergia di più specialità che si trovano a lavorare insieme in maniera perfettamente coordinata.

 

Alessandro Fallarino