Si lanciò dal muro della villa per evitare arresto: condannato

Rito abbreviato per uno straniero: 4 mesi per l'episodio che gli era costato frattura di una gamba

Benevento.  

Si era lanciato dal muro della villa comunale per non essere beccato. Non aveva evitato l'arresto, si era procurato anche la frattura di una gamba. Questa mattina la condanna con rito abbreviato: 4 mesi. L'ha decisa il gup Loredana Camerlengo, dopo aver riconosciuto la lieve entità del fatto, per Lamin Keita (avvocato Alberto Mazzeo), il 21enne gambiano che nel settembre dello scorso anno si era reso protagonista di un episodio che aveva fatto temere il peggio.

Tutto era accaduto tra il parco e via delle Puglie: secondo la ricostruzione della Squadra mobile, il giovane avrebbe avvicinato un poliziotto  all'interno dell'area verde e, dopo avergliela proposta, aveva tirato fuori  una dose di marijuana. Inevitabile, a quel punto, l'intervento. L'allora 20enne, resosi conto di essere stato scoperto, aveva scavalcato il muro e si era gettato di sotto. Un volo di circa 4 metri terminato sull'asfalto di via delle Puglie, all'altezza dell'incrocio con via del Sole, che gli era costato l'arresto ed una frattura per la quale era stato trasportato al Rummo.

Tanti gli automobilisti che, transitando, avevano pensato, vedendolo a terra, che fosse stato investito o comunque fosse rimasto vittima di un incidente. Quando era comparso dinanzi al gip Gelsomina Palmieri, per l'udienza di convalida, il giovane aveva offerto, con l'aiuto di un interprete, la sua versione dei fatti. Sostenendo che avrebbe ricevuto nella villa comunale, da una persona che non immaginava fosse un agenteo, la richiesta di hashish. Lui avrebbe risposto di non averne, ma di essere in possesso di una dose di marijuana che aveva per questo estratto. Scoprendo che il suo interlocutore era un investigatore della sezione antidroga. A quel punto, impaurito, il cittadino straniero si era lanciato nel vuoto. Il giudice aveva disposto per lui l'obbligo di dimora nel centro di accoglienza di cui era ospite: una misura che oggi, dopo la condanna, è stata revocata.

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