Neonata nata morta, quanti consulenti per l'autopsia

Dramma al Rummo, sette indagati. Oggi anche autopsia del 51enne deceduto nell'ospedale di S. Agata

Benevento.  

Un pool di specialisti (quattro) per la Procura, sei consulenti per la difesa ed uno per la parte offesa. I numeri dell'udienza nel corso della quale oggi pomeriggio il sostituto procuratore Francesco Sansobrino ha affidato l'incarico dell'autopsia della neonata nata morta lo scorso 22 maggio al Rummo.

Il Pm, in particolare, ha nominato i dottori Antonio Palmieri, Ernesto Catena, Riccardo Margera e Roberto Paludetto. Mentre è caduta sui dottori Omero Pinto, Michele Selvaggio, Fernando Panarese, Antonio Chiantera, Luciano Iannone e Francesco Raimondi la scelta dei sette indagati - ginecologi, anestesisti, neonatologi e infermieri -, difesi dagli avvocati Andrea De Longis junior, Vania Cirese, Marcello D'Auria, Angelo Leone, Carmine e Cesare Monaco. Giuseppe Vacchiano, infine, è il professionista al quale si sono rivolti i genitori della piccola: sono di Cervinara, hanno già un figlio e sono assistiti dagli avvocati Domenico Mauro e Daniele Sorriento.

Come più volte ricordato, l'esame dovrà stabilire se il dramma sia stato determinato da presunte responsabilità, o se sia stata la conseguenza di una improvvisa complicazione contro la quale non era stato possibile fare alcunchè. I termini della vicenda, seppure inevitabilmente sommari, sono ormai ampiamente noti. La mamma – una 34enne- si era ricoverata intorno alle 20 del 21 maggio, per la rottura delle acque, ed era stata sottoposta ad un taglio cesareo la mattina successiva, quando dal suo grembo era stata estratta senza vita colei che sarebbe stata la secondogenita. Il marito aveva chiesto l'intervento della polizia, dando il là ad un'attività investigativa condotta dalla Squadra mobile.

Oltre a quella della neonata, il dottore Palmieri, stavolta su indicazione del sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa, eseguirà questo pomeriggio anche l'autopsia del 51enne di Castelvenere deceduto nella serata del 23 maggio nell'ospedale di Sant'Agata de' Goti. Era lì da qualche giorno per accertamenti, si era sentito male mentre erano pronti a trasferirlo dalla stanza di degenza, per praticargli una Tac che era stato ordinata perchè era caduto dal letto, riportando un trauma all'altezza di un occhio. La denuncia della madre – è rappresentata dall'avvocato Giuseppe Francesco Massarelli, altri familiari dall'avvocato Massimo Scetta – aveva innescato un'inchiesta dei carabinieri che, attualmente, è contro ignoti.

Esp