In ballo ci sono 70mila euro. L'importo complessivo delle quote che non sarebbero state versate per più anni. Un decennio, per la precisione. Soldi di cui l'Organismo unitario dell'avvocatura, che dall'ottobre del 2016, dopo vent'anni di esistenza, ha lasciato spazio all'Organismo congressuale forense, ha ora chiesto il versamento all'Ordine degli avvocati di Benevento.
Una richiesta – peraltro estesa anche ad altri Ordini -che si è tradotta nella procedura della messa in mora con invito alla negoziazione assistita. Una 'tegola' caduta sul parlamentino forense sannita, che nella riunione di ieri l'ha affrontata, decidendo di affidare ad uno dei componenti, Alfredo Martignetti, il compito di approfondirla. Nella convinzione di non avere comunque alcun debito a carico. Tutto ruota attorno ad un contributo, peraltro volontario, che l'Ordine non avrebbe sborsato dal 2003 al 2013, fino a raggiungere, secondo quanto ritiene l'Oua, il tetto di 70mila euro.
Un credito, quello vantato, che Alberto Mazzeo, presidente dell'Ordine, ritiene però insussistente. “A noi risulta – spiega- che una parte delle quote pregressa sia stata pagata, e che altrettanto sia avvenuto con ciò che restava”. Una affermazione legata ad “un accordo stretto con l'Oua – aggiunge – in occasione di un congresso nazionale che si è tenuto qualche anno fa a Napoli”. In quella occasione – argomenta Mazzeo – “tutti gli Ordini del distretto che non erano in regola rispetto all'esborso di un contributo volontario – ripeto, volontario -, si accollarono le spese da sostenere per l'organizzazione dell'appuntamento, compensando, in questo modo, quanto dovuto...”.
Fin qui le posizioni delle parti interessate, resta ora da capire quale sarà la soluzione adottata per definire un problema che vede contrapposti due organismi professionali. L'Ordine degli avvocati di Benevento è peraltro atteso, all'inizio del 2019, dal ritorno alle urne, che seguirà quello dell'ottobre del 2017, quando era stata registrata la nettissima vittoria del gruppo di Iniziativa forense di Mazzeo, sancita dall'elezione di sedici su ventuno consiglieri.
Esp
