Carabiniere ferito da migrante, vertice in Prefettura

Mastella: "Nessuna emergenza. Il giovane doveva essere già allontanato per altre vicende"

Benevento.  

“Ho espresso la mia vicinanza al comandante provinciale dell'Arma per il carabiniere rimasto ferito. Ma va anche detto che il ferimento del militare da anche l'idea del pronto intervento immediato da parte delle forze di Polizia, quindi il territorio è presidiato e non c'è nessun allarme. Benevento non può essere considerata una città a rischio razzismo. E' una città accogliente ma bisogna farsi accogliere”.

Queste le parole del sindaco Clemente Mastella al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica chiesto dal primo cittadino e convocato dal Prefetto Paola Galeone dopo i fatti registrati domenica scorsa in pieno Centro città, lungo il Corso Garibaldi dove, come si ricorderà, domenica sera un carabiniere era rimasto ferito lievemente da un extracomunitario fermato dopo che aveva molestato ed infastidito alcuni passanti. Un atteggiamento evidentemente dettato anche dal fatto che il giovane nigeriano fosse evidentemente ubriaco.

“Peraltro la persona individuata era oggetto di una serie di altre vicende e doveva essere già allontanata”, ha poi spiegato Mastella che tracciato anche un bilancio in termini di extracomunitari ospitati in città.

Al 29enne nigeriano, finito ai domiciliari e successivamente rimesso in libertà con l'obbligo di firma, pare avessero negato il permesso per motivi di asilo politico proprio qualche giorno prima dell'accaduto. Per questo motivo il giovane entro un mese avrebbe dovuto lasciare il territorio nazionale.

Tornando alla presenza di richiedenti asilo a Benevento, l'ex guardasigilli ha spiegato: “C'è un calo della presenza di persone richiedenti asilo. A volte questi ragazzi di colore vengono da altre città e con atteggiamenti un po' particolare e fissa dinanzi al bar, ristornati e farmacie crea oggettivamente dei problemi”. Secondo il sindaco, infatti, l'elemosina un po' arrogante non ci deve mai essere da parte di queste persone che andrebbero invece inglobate in progetti di utilità sociale come quelli dedicati alla cura del verde pubblico o altre iniziative”.

Mastella ha poi anche tornato sulla questione dell'ex cementificio vandalizzato e non più utilizzato da parte del Comune per la sede operativa dell'Asia. Una questione che aveva sollevato polemiche dopo le parole del vicesindaco ed assessore Maria Carmela Serluca che aveva affermato: “In questo caso ha vinto la Mafia”, riferendosi al fatto che qualcuno aveva di proposito reso inutilizzabile quell'edificio confiscato e destinato alla comunità. Parole alle quali aveva fatto eco anche una dichiarazione dello stesso sindaco che oggi ha spiegato: “Mi spiace che si è creato qualche problema, ma io come classe politica mi vanto in questi 40 anni di aver preservato Benevento dalla presenza di mafia. Benevento è stata sempre preservata grazie alla politica e alle forze dell'ordine e alla magistratura”.
Durante il comitato è stato anche analizzato l’episodio avvenuto in piazza Risorgimento nella mattinata del 2 giugno quando i sostenitori della Lega avevano chiesto l'intervento della Polizia per una persona che aveva infastidito gli attivisti. In merito il Questore Bellassai "ha riferito - spiegano dalla Prefettura - che un giovane beneventano, peraltro identificato, ha tentato di coinvolgere alcuni giovani extracomunitari nella propria protesta verbale contro una raccolta di firme promossa da attivisti della Lega". 
Al termine della riunione con i vertici delle forze dell'Ordine, il Prefetto Paola Galeone ha "sottolineato l’importanza di sensibilizzare i centri di accoglienza ad una gestione equilibrata del delicato rapporto con gli stranieri individuando idonei percorsi di integrazione che, se accompagnati da un’adeguata formazione civica, professionale e linguistica, possono agevolare l’inclusione dei migranti nella società e l’adesione ai suoi valori".

AL.Fa