Ferito in un incidente 32 anni fa, attende ancora risarcimento

Slittata l'udienza di oggi dinanzi al Tribunale. Il caso della consulenza ancora non depositata

Benevento.  

Venti mesi fa sembrava che la situazione, già di per sé paradossale, potesse finalmente sbloccarsi; o comunque avviarsi ad una soluzione. Il Tribunale civile di Benevento aveva infatti disposto - eravamo nell'ottobre del 2016- una consulenza, affidata ad un medico legale e ad uno psichiatra, che avrebbe dovuto valutare il danno neurocerebrale.

Tappa fondamentale per il riconoscimento dei danni ad un sessantenne della provincia rimasto gravemente ferito in un incidente stradale accaduto – occhio alle date- poco meno di trentadue anni fa: il 7 ottobre del 1986. Con l'impatto frontale tra la sua auto ed un camion all'altezza dello svincolo di San Salvatore Telesino della statale 372.

Il problema è che quella consulenza, a distanza di circa due anni, non è stata ancora depositata, nonostante due solleciti della difesa della vittima. Il secondo, in particolare, aveva indotto il giudice ad adottare una ordinanza con la quale aveva disposto che, se la stessa consulenza non fosse stata consegnata entro oggi, così come è avvenuto, l'incarico sarebbe stato ritenuto revocato.

C'era attesa, dunque, per l'udienza di questa mattina, vanificata, però, dall'assenza del magistrato, che ha comportato la fissazione di un ulteriore appuntamento a settembre. Uno slittamento che ha dunque ulteriormente allungato i già tempi biblici di una storia assurda di cui il Tribunale sannita è tornato nuovamente ad occuparsi nel 2014, nella quale compaiono l'automobilista, assistito dall'avvocato Tonia Leone, il proprietario ed il conducente dell'autocarro, rappresentati dagli avvocati Federico Luigi Di Mezza e Francesco Giuseppe Massarelli, e il Fondo nazionale per le vittime della strada con l'avvocato Graziosi.

Un percorso giudiziario interminabile, cominciato con una sentenza di primo grado ed una di appello, quest'ultima annullata dalla Cassazione per carenza di contraddittorio. Nel frattempo, infatti, una compagnia assicurativa era stata messa in liquidazione. Una circostanza non rilevata nei primi due livelli di giudizio. Ecco perchè la Suprema Corte aveva rinviato gli atti alla Corte di appello, che a quel punto aveva cassato anche la pronuncia di primo grado, trasmettendo nel 2014 gli atti, come detto, a Benevento. Un caso che sembra tutt'altro che vicino alla definizione. In fondo, a pensarci bene, sono trascorsi 'appena' trentadue anni da quell'incidente...

Esp