Il pm Marcella Pizzillo aveva proposto che venisse condannato a12 anni, ma il Tribunale è giunto a valutazioni di segno opposto e lo ha assolto perchè il fatto non sussiste. Era quanto aveva chiesto l'avvocato Antonio Leone per il suo assistito: un commerciante di Benevento, ora in pensione – la mancata indicazione delle generalità serve a tutelare l'identità delle parti offese- -, accusato di violenza sessuale ai danni di due nipotine.
Questo pomeriggio l'epilogo di primo grado di una vicenda al centro di un'indagine che la seconda sezione della Squadra mobile aveva avviato dopo la denuncia presentata dai genitori delle presunte vittime, parti civili con gli avvocati Claudio Di Meglio e Gaetano Laghi, I fatti si sarebbero svolti tra il 2009 ed il 2012: un lasso di tempo nel corso del quale l'imputato avrebbe riservato le sue attenzioni morbose alle piccole, toccandole e cercando di avere rapporti con loro.
La più grande le aveva confermate nel maggio del 2016 durante l'incidente probatorio – sollecitato dal Pm - dinanzi al gip Flavio Cusani, al quale aveva riferito ciò che sarebbe stata costretta a subire. Parole pesanti, le sue, mentre quelle della sorella sarebbero apparse come il frutto di fantasie legate all'età. Condotte respinte dall'uomo, che si è sempre detto estraneo ad ogni addebito, anche attraverso la sottolineatura di un deficit dal quale è affetto, e ipotizzando addirittura una sorta di vendetta nei suoi confronti.
Nel gennaio del 2017 era scattato il rinvio a giudizio con l'inizio di un dibattimento scandito anche dalle deposizioni della moglie e del figlio dell'imputato, che avevano escluso la possibilità che potesse aver combinato ciò che gli era stato contestato, e della mamma delle bimbe, che aveva invece confermato di credere a quanto una di loro le aveva raccontato. Ora la pronuncia del collegio giudicante: assolto perchè il fatto non sussiste.
Esp
