Procura, due Pm trasferiti a Foggia e Lecce

Si tratta delle dottoresse Miriam Lapalorcia e Donatella Palumbo, che erano arrivate nel 2015

Benevento.  

La loro partenza è prevista dopo l'estate, quando i sostituti Miriam Lapalorcia e Donatella Palumbo, dopo il via libera del plenum del Consiglio superiore della magistratura, lasceranno la Procura di Benevento e raggiungeranno, rispettivamente, quelle di Foggia e Lecce. Entrambe erano arrivate nel capoluogo sannita, come primo incarico, nel gennaio del 2015, l'anno nel quale l'organico dell'ufficio inquirente era stato rinforzato anche dalle dottoresse Assunta Tillo, Iolanda Gaudino, Maria Gabriella Di Lauro e Francesca Saccone.

Pubblici ministeri che avevano colmato i buchi aperti dagli addii, dal settembre 2013, dei dottori Antonio Clemente -Procura di Roma -, Maria Aversano- Ministero degli esteri-, Arturo De Stefano, Procura di Nola -.e Giovanni Tartaglia Polcini - distaccato a Roma come consigliere giuridico del Ministero degli affari esteri-. Nel maggio del 2016 era poi stata la volta della dottoressa Maria Scamarcio, cui erano seguiti i trasferimenti, a Napoli, Salerno e Santa Maria Capua Vetere, dei colleghi Nicoletta Giammarino, Giacomo Iannella e Iolanda Gaudino.

Attualmente, in forza alla Procura guidata dal marzo del 2017 da Aldo Policastro, figurano il procuratore aggiunto Giovanni Conzo e i Pm Marcella Pizzillo, Marilia Capitanio, Patrizia Filomena Rosa, Flavia Felaco, Assunta Tillo, Miriam Lapalorcia,  Donatella Palumbo, Maria Gabriella Di Lauro, Francesca Saccone e Maria Scamarcio. Ai quali, dallo scorso aprile, si è aggiunto il dottore Francesco Sansobrino. Pattuglia rinforzata, dunque, ma solo per pochi mesi: quelli che trascorreranno, come detto, fino al momento in cui Lapalorcia e Palumbo concluderanno la loro esperienza nel Sannio. Quanto al Tribunale, in attesa che vengano definite le procedure per la scelta del presidente della Sezione penale e del coordinatore dell'ufficio Gip, va registrato l'arrivo, anch'essoin programma nei prossimi mesi, dei giudici Vincenzo Landolfi, da Avellino, e Graziamaria Monaco, da Vibo Valentia.

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