Camera commercio, archiviata inchiesta su Affinita e Iasiello

Si tratta di due delle quattro persone coinvolte nell'indagine

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Benevento.  

Archiviate dal gip Gelsomina Palmieri, su richiesta della Procura, le posizioni di due delle quattro persone tirate in ballo dall'inchiesta del sostituto procuratore Assunta Tillo e della Squadra mobile sulla Camera di commercio di Benevento.

La parola fine è stata scritta, in particolare, per due funzionarie: Angela Iasiello (avvocato Paolo Piccialli) e Clementina Affinita (avvocato Marcello D'Auria), responsabili dei settori Affari generali, Gestione risorse umane e Provveditorato, alle quali era stato contestato l'abuso d'ufficio. Un'accusa respinta dalle due interessate durante l'interrogatorio reso nello scorso marzo, dopo la conclusione dell'attività investigativa, dalle due interessate, per le quali, come si ricorderà, erano stati proposti gli arresti domiciliari. Una misura alla quale nel novembre del 2016 il gip Loredana Camerlengo aveva detto no, con una decisione poi confermata, alcuni mesi più tardi, dal Riesame, al quale si era rivolto il Pm.

Stessa sorte all'epoca anche per la richiesta di custodia in carcere ( e di sequestro dei beni) avanzata nei confronti degli altri due indagati: il segretario generale Vincenzo Coppola (avvocati Sergio Rando e Giacomo Papa) - sospeso dalle funzioni, a marzo 2017, con un provvedimento della giunta- e Aldo Ianniello (avvocato Nazzareno Fiorenza), responsabile del settore Ragioneria. Per entrambi le ipotesi di reato di peculato e abuso d'ufficio, quest'ultima in concorso con Affinata e Iasiello.

Si tratta di un'indagine più volte rimbalzata agli onori delle cronache, che ruota attorno alle somme del fondo accessorio; all'importo di meno di 200mila euro che Coppola, anche dirigente dell'area anagrafe economica e di quelle economico-finanziaria e trasparenza, prevenzione ed anticorruzione, avrebbe percepito indebitamente dal 2011 al 2015. Un incasso che Coppola ha sempre ritenuto legittimo perchè operato dopo il via libera dei competenti organismi della Camera di Commercio.

Di diverso parere gli inquirenti, nel mirino dei quali è finito anche il ruolo che avrebbero assunto i tre funzionari, nell'espletamento del loro lavoro, in relazione alle varie tappe dell'iter di cui, a detta dell'accusa, avrebbe beneficiato Coppola.

Esp