Violenza privata, minaccia aggravata, lesioni personali, porto illegale di arma da fuoco, danneggiamento ed estorsione e furto aggravato in concorso presso alcuni esercizi commerciali della valle Caudina. Sono questi i reati contestati a tre persone finite al centro dell'inchiesta coordinata dalle Procura di Benevento e condotta dai carabinieri del della Compagnia di Montesarchio che questa mattina hanno arrestato due persone destinatarie di una misura cautelare agli arresti domiciliari – un terzo indagato è un minorenne – firmata dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta del Pm. Si tratta, secondo l'accusa, dei responsabili di alcuni violenti episodi registrati in Valle Caudina ai danni di giovani di Airola ed esercenti.
Sono accusati di “una grave condotta delittuosa compiuta, per futili motivi – scrive il procuratore capo Aldo Policastro in una nota - , ai danni di alcuni giovani di Airola, compiuta dapprima costringendoli a bloccare la loro autovettura, poi minacciandoli con un coltello puntato alla gola, colpendo con schiaffi e pugni una delle vittime ed infine esplodendo un colpo di pistola all’interno dell’autovettura”.
Al centro delle indagini anche un altro episodio di cui si sarebbero resi protagonisti i due arrestati che arrivati in due bar di Montesarchio e San Martino Valle Caudina, avevano schiaffeggiato alcuni clienti per costringerli ad offrire da bere. Successivamente, sempre con gli stessi 'metodi' avevano portato via dai locali confezioni di alimenti prelevati bancone. In quell'occasione i due indagati avevano danneggiato le strutture scaraventando bottiglie e tazzine contro le pareti oltre a portare via bottiglie di alcolici.
AGGIORNAMENTO
Questa mattina i carabinieri hanno notificato l'ordinanza agli arresti domiciliari, chiesta dal pm Flavia Felaco e firmata dal Gip Loredana Camerlengo, a Claudio Alessandro D'Onofrio, 30 anni e a Francesco Massaro, 20 anni, entrambi di Arpaia. Sono difesi dall'avvocato Vittorio Fucci.
