Spari, estorsione e spaccio: 7 indagati muti dinanzi al Gip

Si tratta delle persone coinvolte in due inchieste in città e in Valle Caudina

Benevento.  

Si sono tutte avvalse della facoltà di non rispondere le sette persone raggiunte da una misura cautelare adottata in due distinte indagini. La prima, in materia di spaccio di droga al rione Libertà, è stata condotta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo, che aveva chiesto due arresti in carcere e tre ai domiciliari, e dai carabinieri, ed è sfociata nell'obbligo di dimora disposto dal gip Maria Ilaria Romano per Alfredo Norice, 34 anni, e Carmela Del Vecchio, 40 anni, e in quello di presentazione alla polizia giudiziaria per Pierino Licciardi, 51 anni, Antonio Volpicelli, 49 anni, e Pio Musco, 35 anni, di Benevento, difesi dagli avvocati Gerardo Giorgione, Antonio Leone e Federico Paolucci.

Stessa scelta – restare in silenzio – per Claudio Alessandro D'Onofrio, 30 anni, e Francesco Massaro, 20 anni, entrambi di Arpaia, assistiti dagli avvocati Vittorio Fucci e Pietro Romano, finiti ai domiciliari, su ordine del gip Loredana Camerlengo, in un'inchiesta del pm Flavia Felaco e dei carabinieri su alcuni episodi accaduti ad Airola, Montesarchio e San Martino Valle Caudina tra il 4 febbraio ed il 22 aprile scorso. Vicende racchiuse nelle ipotesi di reato di violenza privata, minaccia aggravata, lesioni personali, porto illegale di arma da fuoco, danneggiamento, estorsione e furto aggravato in due bar.

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