Procura e Tribunale, acqua vietata per uso alimentare

Prelievo dell'Arpac, l'Asl blocca in parte l'attività del bar

Benevento.  

Le tazzine di caffè che fino a quel momento avevano affollato il bancone, come sempre, sono sparite d'incanto. Mancava poco alle 11 quando è arrivato l'ordine dell'Asl. Impossibile prepararne altri, di caffè, nel bar del Palazzo di giustizia, impossibile continuare ad usare l'acqua, vietata per uso alimentare. Un 'maledetto' problema che ha interessato non solo il locale commerciale al piano terra, ma anche i bagni sia del Tribunale sia della Procura.

Uno stop, recita un cartello affisso all'ingresso delle toilette e all'altezza dei lavandini, adottato a scopo precauzionale. C'è qualcosa che non va nell'acqua che scorre nell'impianto a servizio delle due strutture. Lo sa bene chi lavora in Procura, dove di recente sono stati eseguiti lavori di disinfestazione, ed è stato costretto, giorni fa, a fare i conti, aprendo i rubinetti, con la fuoriuscita di un liquido definito schiumoso e maleodorante. Immediato l'avvio dei controlli, estesi anche al vicino Tribunale. Inevitabile il prelievo di un campione d'acqua operato nello scorso fine settimana dall'Arpac.

Un accertamento che ha restituito un quadro con qualche dato non nella norma e con il sospetto, tutto da confermare attraverso ulteriori analisi ora in corso, della presenza della Pseudomonas aeruginosa, un batterio che – spiegano gli addetti ai lavori -produce infezioni soprattutto nei pazienti ospedalizzati, prediligendo quelli debilitati. Un sospetto, dicevamo, che ha però avuto come conseguenza dovuta, in attesa delle completa definizione della vicenda, la necessità, per l'Asl, che ieri ha ricevuto la comunicazione dall'Arpac, di bloccare l'utilizzo dell'acqua. Non può essere bevuta, non può esser adoperata per il caffè ed altri prodotti che la richiederebbero. Di qui, questa mattina, la visita degli addetti dell'Azienda sanitaria ed il 'blocco', seppure parziale, dell'attività del bar. La notizia si è immediatamente diffusa, comprensibile la preoccupazione. E non solo, ovviamente, per il mancato caffè.

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