Morì in un incidente, la famiglia finanzia un premio

Nel 2016 il dramma lungo la Fondovalle e la tragica fine di un 52enne. Due rinvii a giudizio

Benevento.  

La famiglia ha finanziato la prima edizione del premio per la sicurezza stradale che porta il suo nome. Oltre 1000 i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori della provincia di Napoli che hanno partecipato con disegni, elaborati, filastrocche e spot all'iniziativa di sensibilizzazione promossa dall'associazione, nata nel capoluogo campano, 'Strada facendo onlus'.

Il modo per ricordare Luigi Cerrito, il 52enne napoletano che il 28 settembre del 2016 aveva perso la vita nell' incidente avvenuto lungo la Fondovalle Isclero, nei pressi dello svincolo per Amorosi. Un incidente nel quale erano rimaste coinvolte tre auto: la Hyundai Jetz, condotta dalla moglie, a bordo della quale viaggiava la vittima, una Ford Focus ed un monovolume Fiat Ulysse guidati, rispettivamente, da Andrea Bandista, 49 anni, di Piedimonte Matese, e Luigi Michele Di Fiore, 36 anni, di Amorosi.

Quattro le persone rimaste ferite, particolarmente gravi erano apparse le condizioni del 52enne, il cui cuore aveva smesso di battere a distanza di alcune ore al Rummo, dove era stato trasportato. La Procura aveva avanzato una richiesta di rinvio a giudizio per Bandista e Di Fiore, il gup Flavio Cusani l'ha accolta ed ha disposto che il processo parta il prossimo 3 dicembre. Questa mattina l'udienza preliminare e la decisione del giudice per i due imputati, difesi dagli avvocati Rosario Carmine Rossi, Maurizio Federico Ricciardi ed Angelo Riccio. I familiari di Cerrito, parti civili, sono rappresentati dagli avvocati Vincenzo e Giovanna Megna.

Esp