Assolte dalla Corte di appello le due persone che nell'ottobre del 2016 erano state condannate dal Tribunale di Benevento, che nella stessa occasione aveva anche assolto altri quattro imputati, al termine del processo nato dall'indagine, diretta dal sostituto procuratore Patrizia Rosa e condotta dai carabinieri del Nas di Salerno, su due farmacie di Bonea e Forchia.
Un'inchiesta avviata nel 2011 dopo una serie di denunce firmate da alcuni farmacisti delle province di Benevento, Avellino e Caserta, scandita anche, nel febbraio 2012, dal sequestro delle due attività, poi revocato dal gip Flavio Cusani con una decisione confermata dal Riesame. Nel gennaio 2014 il rinvio a giudizio degli imputati: proprietari, soci, responsabili legali della De Lucia snc, direttori delle due farmacie, medici.
L'assoluzione in secondo grado è stata stabilita per Assunta De Cicco, 69 anni, e il dottore Achille De Lucia, 35 anni, difesi dagli avvocati Camillo Cancellario e Paolo Tanda,che erano stati riconosciuti responsabili, dopo una diversa qualificazione dell'accusa, di una ipotesi colposa di vendita, il 4 marzo 2011, di due specialità medicinali che da meno di un mese erano state ritirate dall’Agenzia italiana del farmaco.
Cinque e quattro mesi, rispettivamente, le pene, sospese, stabilite all'epoca per De Cicco e De Lucia con una sentenza che aveva anche previsto il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore dell'Ordine dei farmacisti di Benevento, ma non di quelli di Avellino e Caserta, tutti parti civili. Una decisione ora cassata dalla Corte di appello, che, come detto, ha assolto i due imputati.
Esp
