Bonavitacola nel Sannio per scongiurare emergenza rifiuti

Il vicepresidente della Regione presso lo Stir di Casalduni gravemente danneggiato da incendio

Rifiuti sanniti saranno trasferiti: BN1 verso Stir Tufino; BN2 verso Stir di Santa Maria Capua Vetere; BN3 verso Stir di Pianodardine

Benevento.  

"Mi sono recato stamane presso lo Stir di Casalduni, dove stanotte si è sviluppato un incendio nel capannone di prima ricezione dei rifiuti indifferenziati provenienti dai Comuni della provincia di Benevento. Si tratta di un secondo episodio, dopo l’incendio che ad aprile scorso ha interessato una parte dei rifiuti stoccati in balle da molti anni in area limitrofa allo Stir. Desidero ringraziare i Vigili del Fuoco per il tempestivo ed efficace intervento di spegnimento".

Così il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola al termine della visita presso lo stir in fiamme a Casalduni. Il numero due di palazzo Santa Lucia ha effettuato un sopralluogo con tecnici e vigili del fuoco per capire l'entità dell'incendio e per cercare soluzioni concrete per scongiurare un'emergenza rifiuti nel Sannio.

"Ho confermato al sindaco di Casalduni ed a tutti i presenti la massima attenzione del Presidente De Luca e dell’intera amministrazione regionale sulla grave situazione che si è determinata, unitamente all’impegno per fornire ogni sostegno per affrontare e superare l’emergenza. L’accumulo dei rifiuti combusti - ha spiegato il numero due di Palazzo Santa Lucia - in un’area operativa d’accesso ne pregiudica il regolare funzionamento. Si rende necessario, pertanto, velocizzare le analisi di rito ed operare la rapida  evacuazione dal sito di tale materiale. Per fronteggiare la situazione abbiamo previsto che i rifiuti non conferibili allo Stir di Casalduni siano, in via provvisoria, destinati presso gli Stir delle province di Napoli , Caserta ed Avellino. Nel riparto si terrà conto della contiguità geografica fra i territori dei 78 Comuni di provenienza dei rifiuti ed i siti ove si trovano i tre Stir di destinazione provvisoria : BN1 verso Stir Tufino; BN2 verso Stir di Santa Maria Capua Vetere; BN3 verso Stir di Pianodardine. Sono certo che tutte le istituzioni interessate forniranno ogni proficua e solidale disponibilità per aiutare un territorio che nel passato non ha mai fatto mancare ogni responsabile collaborazione in ambito regionale, anche in fasi particolarmente difficili. 

Nel pomeriggio con l’Arpac sono state anche definite le azioni per una veloce caratterizzazione dei rifiuti combusti, presupposto per la pronta rimozione e ripristino della funzionalità dello Stir al servizio della Provincia di Benevento. 

Nel corso dell’incontro che, successivamente al sopralluogo, ho avuto presso la sede della Provincia di Benevento, presenti il Presidente Ricci ed il Prefetto Cappetta, sono stati definiti i dettagli operativi delle azioni da intraprendere, tra cui l’eventuale messa in sicurezza del capannone ed adeguamento dell’impiantistica se dovessero essere richiesti tali interventi  in esito alle verifiche che saranno effettuate in sede tecnica dopo lo spegnimento. Si tratterebbe - conclude Bonavitacola -  d’interventi complementari a quelli già finanziati di recente dalla Regione per 1 milione di Euro, i cui lavori, appaltati dalla Provincia, dovranno avere inizio ad inizio di settembre. Altro tassello importante è costituito dalla rimozione delle ecoballe stoccate in area limitrofa all’impianto, in attuazione di quanto già previsto dalla Regione fin dagli inizi del 2016, con inserimento del sito di Casalduni nella prima tornata di gare per lo smaltimento delle ecoballe". 

 

 

"Mi sono recato stamane presso lo Stir di Casalduni, dove stanotte si è sviluppato un incendio nel capannone di prima ricezione dei rifiuti indifferenziati provenienti dai Comuni della provincia di Benevento. Si tratta di un secondo episodio scorso ha interessato una parte dei rifiuti stoccati in balle da molti anni in area limitrofa allo Stir”. Così il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola al termine della visita presso lo stir in fiamme a Casalduni. Il numero due di palazzo Santa Lucia ha effettuato un sopralluogo con tecnici e vigili del fuoco per capire l'entità dell'incendio e per cercare soluzioni concrete per scongiurare un'emergenza rifiuti nel Sannio.

“Desidero – ha rimarcato Bonavitacola - ringraziare i Vigili del Fuoco per il tempestivo ed efficace intervento di spegnimento. Ho confermato al sindaco di Casalduni ed a tutti i presenti la massima attenzione del Presidente De Luca e dell’intera amministrazione regionale sulla grave situazione che si è determinata, unitamente all’impegno per fornire ogni sostegno per affrontare e superare l’emergenza. L’accumulo dei rifiuti combusti in un’area operativa d’accesso ne pregiudica il regolare funzionamento. Si rende necessario, pertanto, velocizzare le analisi di rito ed operare la rapida  evacuazione dal sito di tale materiale. Per fronteggiare la situazione abbiamo previsto che i rifiuti non conferibili allo Stir di Casalduni siano, in via provvisoria, destinati presso gli Stir delle province di Napoli , Caserta ed Avellino. Nel riparto si terrà conto della contiguità geografica fra i territori dei 78 Comuni di provenienza dei rifiuti ed i siti ove si trovano i tre Stir di destinazione provvisoria : BN1 verso Stir Tufino; BN2 verso Stir di Santa Maria Capua Vetere; BN3 verso Stir di Pianodardine. Sono certo che tutte le istituzioni interessate forniranno ogni proficua e solidale disponibilità per aiutare un territorio che nel passato non ha mai fatto mancare ogni responsabile collaborazione in ambito regionale, anche in fasi particolarmente difficili. 

Nel pomeriggio con l’Arpac sono state anche definite le azioni per una veloce caratterizzazione dei rifiuti combusti, presupposto per la pronta rimozione e ripristino della funzionalità dello Stir al servizio della Provincia di Benevento. 

Nel corso dell’incontro che, successivamente al sopralluogo, ho avuto presso la sede della Provincia di Benevento, presenti il Presidente Ricci ed il Prefetto Cappetta, sono stati definiti i dettagli operativi delle azioni da intraprendere, tra cui l’eventuale messa in sicurezza del capannone ed adeguamento dell’impiantistica se dovessero essere richiesti tali interventi  in esito alle verifiche che saranno effettuate in sede tecnica dopo lo spegnimento. Si tratterebbe – spiega ancora il vicepresidente della Regione - d’interventi complementari a quelli già finanziati di recente dalla Regione per 1 milione di Euro, i cui lavori, appaltati dalla Provincia, dovranno avere inizio ad inizio di settembre. Altro tassello importante è costituito dalla rimozione delle ecoballe stoccate in area limitrofa all’impianto, in attuazione di quanto già previsto dalla Regione fin dagli inizi del 2016, con inserimento del sito di Casalduni nella prima tornata di gare per lo smaltimento delle ecoballe".