Tre agenti della polizia stradale e cinque parti offese sono stati ascoltati oggi nel processo, terminato nel tardo pomeriggio, a carico delle ventitre persone che nel luglio dello scorso anno erano state rinviate a giudizio – nella stessa occasione era stata stralciata la posizione di altri tre imputati– nell'inchiesta del pm Marcella Pizzillo e della polstrada su un presunto giro di patenti e di carte di qualificazione per i conducenti professionali false.
Nell'elenco figurano, tra gli altri, titolari e collaboratori di autoscuole, impiegati e dipendenti dell'Asia – parte civile con l'avvocato Monica Del Grosso – assunti a tempo determinato, che avrebbero ottenuto i certificati di abilitazione come autista, e della società interinale di fornitura lavoro temporaneo “Gi Group”.
Truffa, falso e ricettazione: queste le accuse contestate a vario titolo in un'inchiesta, rimbalzata per competenza da Benevento a Napoli e viceversa, finita all'attenzione delle cronache nell'aprile del 2014, quando erano state eseguite due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari (ed altrettanti obblighi di dimora), poi annullate dal Riesame.
L'attività investigativa era partita alla fine del 2011 grazie a un dipendente della Motorizzazione civile di Benevento che si era ritrovato tra le mani una patente autentica ma mai registrata negli archivi centrali della Motorizzazione di Roma. Il documento di guida era stato presentato da una donna che aveva scoperto un errore nei campi anagrafici. Si trattava di una delle migliaia di patenti autentiche e ancora in bianco rubate nei mesi precedenti dagli uffici della Motorizzazione di Taranto.
Un documento successivamente compilato e consegnato all'interessato, senza sostenere alcun esame. A tradire l'automobilista, però, era stato il numero di stampa. Dagli accertamenti, condotti anche con intercettazioni telefoniche, era emerso un presunto giro di scuole guide e collaboratori che “commercializzavano” in cambio di denaro patenti mai conseguite o che dovevano essere rinnovate. Un caso, quest'ultimo, che aveva riguardato un detenuto che non sarebbe stato sottoposto ad alcuna visita..
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Nazzareno Lanni, Mario Villani, Antonio Leone, Italo Palumbo, Giovanni La Motta, Natascia Pastore, Ettore Marcarelli, Lucio Mariano Sena, Nunzio Gagliotti, Costantino D'Angelo, Carlo Caradente Giarrusso, Antonio Caroscio, Nicola Marino, Roberto Abbatiello, Marica Grande, Raffaele Leone, Carmine Verde. Si torna in aula il 16 ottobre.
Esp
