Dovrà trascrivere le intercettazioni di cui non è stato possibile riportare il contenuto per l'assenza di indicazioni, e anche verificare quelle già depositate. Trenta giorni: questo il lasso di tempo a disposizione del perito Stefania Cantone (che si avvale anche della collaborazione dell'ingegnere Maurizio Vella) per portare a termine l'incarico affidato questa mattina dal giudice Anita Polito nel processo a carico di Giovanni Coletta (avvocati Antonio Di Santo e Gabriele Nuzzi), 58 anni, di Castelvenere, Annibale Zotti (avvocato Antonio Barbieri), 67 anni, il figlio Antonio (avvocato Angelo Leone), 41 anni, Raffaele Cavaiuolo (avvocato Ettore Marcarelli), 58 anni, tutti di Solopaca, quest'ultimo tornato in libertà, con l'obbligo di firma, qualche giorno fa.
Si tratta di quattro delle cinque persone arrestate nell'agosto del 2017 nell'inchiesta del sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa e dei carabinieri del Nucleo operativo di Cerreto Sannita sul racket delle viti.
Il processo, nel quale la pubblica accusa è rappresentata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, si avvia alla conclusione: i prossimi appuntamenti in aula sono in programma l'8 novembre, quando deporranno Cantone ed un dipendente della Caritas di Novara che dovrà riferire sulle modalità del lavoro svolto da Cavaiuolo, ed il 14 novembre, con la discussione delle parti e, a seguire, la sentenza del Tribunale.
Estorsione, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, ricettazione e violenza privata: queste le accuse contestate a vario titolo agli imputati, uno dei quali – Coletta – compare anche con Guglielmo Labagnara (avvocato Antonio Di Santo), 70 anni, di Guardia Sanframondi, dallo scorso 22 giugno ai domiciliari su decisione del Riesame, nel processo per estorsione aggravata in corso dinanzi al Tribunale collegiale, e di cui oggi è stata celebrata una nuova udienza. Dovevano essere escusse quattro parti offese, ma nessuna di loro si è presentata per motivi di salute attestati da un certificato medico. Per tutte, nuovamente citate per il 12 novembre, è arrivata però una multa da 250 euro stabilita dal collegio giudicante.
Esp
