Rimesso in libertà Antonio Troise, 26 anni, di Benevento, che giovedì era finito agli arresti domiciliari per un'ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di 16 grammi di eroina. La decisione è stata adottata dal gip Flavio Cusani dopo l'udienza di convalida di questa mattina, quando l'indagato, difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione, ha offerto la sua versione. Sostenendo che il possesso della droga era esclusivamente per uso personale.
Nel motivare la scelta di non disporre alcuna misura cautelare, il giudice ha puntato l'attenzione sul “piccolo quantitativo” di 'roba' sequestrata e sull'assenza di gravi indizi di prova rispetto alla finalità di spaccio prospettata, concludendo che si tratta di un caso che rientra tra quelli puniti come illecito amministrativo; dunque, con la segnalazione come consumatore alla prefettura.
Come si ricorderà, Troise era stato fermato a Capodimonte a bordo di un mezzo dell'Asia, per cui lavora a tempo determinato (l'Azienda l'aveva poi sospeso). Nel corso della perquisizione i militari avevano rinvenuto l'eroina in due involucri di cellophane: uno stretto in una mano dal giovane, l'altro in un marsupio contenente anche un bilancino.
Esp
