"Prostituzione", sequestrato immobile e due arresti

Ordinanza del Gip, intervento della Squadra mobile al Rione Ferrovia

Benevento.  

Hanno sequestrato un immobile perchè ritenuto il teatro di una attività di prostituzione ed arrestato due persone per sfruttamento della stessa.

È quanto viene ricostruito da un'inchiesta sfociata in una ordinanza di custodia cautelare adottata dal gip Gelsomina Palmieri, su richiesta del sostituto procuratore Marcella Pizzillo, ed eseguita ieri sera dalla Squadra mobile in via Boccalini, al Rione Ferrovia.

Nel mirino degli inquirenti è finito un 'giro' di prostituzione che si sarebbe svolto all'interno dello stabile, di cui è indicata come tenutaria una cittadina di nazionalità dominicana - Yuverquis Martinez Perez Galati, 46 anni, domiciliata a San Martino Sannita-, arrestata per sfruttamento della prostituzione al pari di Giovanni Dimonti, 73 anni, di Benevento, da alcuni giorni ricoverato in ospedale. Difesi dall'avvocato Gerardo Giorgione, per entrambi sono stati  disposti i  domiciliari. La donna sarà interrogata venerdì, l'uomo mercoledì prossimo.

Attenzione puntata su alcune ragazze straniere che avrebbero intrattenuto in cambio di denaro i clienti che di volta in volta bussavano alla porta dell'appartamento. Secondo l'accusa, la 46enne avrebbe preso in fitto l'appartamento, mentre il 73enne si sarebbe occupato, oltre che dei contratti per la fornitura di luce e gas, anche di prelevare alla stazione ferroviaria le ospiti e di accompagnarle in auto in via  Boccalini.

Un quadro al centro di un'indagine avviata alcuni mesi fa, nella quale risultano coinvolte più persone, e supportata  anche da intercettazioni telefoniche.

In una nota il Procuratore Aldo Policastro spiega che "la cittadina domenicana reclutava ragazze e transessuali, di varie etnie, da avviare alla prostituzione, locando a proprio nome diversi appartamenti e demandando la gestione della loro sistemazione logistica all’anziano beneventano, che provvedeva inoltre ad interfacciarsi in alcuni casi con i clienti, programmandone gli incontri. In altri casi il procacciamento della clientela, che fruiva dell’attività di meretricio, avveniva attraverso l’inserzione dei numeri telefonici delle prostitute su portali o bacheche online, che permettevano un contatto diretto con i clienti".

 

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