La mancata compensazione tra le somme dovute ai medici di assistenza primaria e ai pediatri di libera scelta per la campagna vaccinale 2012 e quelle che gli stessi medici dovevano all'Asl dopo averle incassate per pazienti morti o trasferiti; la sospensione di alcune gare già bandite e prossime alla scadenza – tra il 14 e il 26 ottobre 2011 - (cure domiciliari, trasporto infermi in emergenza, disinfestazione e derattizzazione, pulizie); l'istituzione nel febbraio 2013 del Psaut di San Bartolomeo in Galdo e l'eliminazione dei due Saut presenti nel Fortore, con il trasferimento del Saut di Foiano e di tutte le unità mediche del Saut di Ginestra degli Schiavoni, dove veniva lasciata solo l'ambulanza senza medico, presso lo stesso Psaut di San Bartolomeo.
Sono alcune delle vicende sulle quali sono stati chiamati a deporre alcuni testimoni citati dal pm Francesca Saccone nel processo relativo al troncone politico dell'indagine sull'Asl. Otto gli imputati: Felice Pisapia, ex direttore amministrativo dell'Asl, l'ex parlamentare Nunzia De Girolamo, Michele Rossi, Gelsomino Ventucci, all'epoca direttori generale e sanitario, Arnaldo Falato, ex responsabile budgeting dell'Asl, Luigi Barone, Giacomo Papa, collaboratori di De Girolamo, il sindaco di Airola Michele Napoletano, assistiti dagli avocati Vincenzo Regardi, Claudio Botti, Giandomenico Caiazza, Domenico Di Terlizzi, Roberto Prozzo, Paolo Abbate, Emilio Perugini, Mario Verrusio, Gaetano Coccoli, Vincenzo Sguera, Salvatore Verrillo e Luigi Supino.
Storie emerse dalle registrazioni operate da Pisapia nell'abitazione paterna di De Girolamo, sulle quali hanno deposto, rispondendo alle domande dell'accusa, dei legali delle parti civili, e dei difensori, Antonio Clemente, dirigente Affari generali, Giovanni De Masi, dirigente dell'Unità Provveditorato, Maria Calandra, responsabile del Servizio di emergenza sanitaria territoriale, Ciriaco Pedicini, responsabile della Centrale operativa del 118, i sindaci di Ginestra degli Schiavoni e Foiano Valfortore, Zaccaria Spina e Michelantonio Maffeo.
Nel processo sono parti civili la Sanit (avvocato Natale Polimeni), Giovanni De Masi e Antonio Clemente, rappresentati dall'avvocato Giovannina Piccoli, il Fatebenefratelli (con l'avvocato Gerardo Orlando) e l'Asl (avvocato Annamaria Ziccardi).
Esp
