Nel giugno dello scorso anno gli erano stati sequestrati 16mila euro depositati su un conto corrente, disponibilità bancarie, un fabbricato ed un terrno, per un importo di oltre 500mila euro. Beni che gli sono stati restituiti oggi dal gup Flavio Cusani, che lo ha assolto, perchè il fatto non sussiste, dall'accusa di truffa.
E' la sentenza pronunciata, al termine di un rito abbreviato, per Andrea Postiglione Coppola (avvocato Luigi Giuliano), 51 anni, di Castelpagano, all'epoca dei fatti contestati presidente provinciale dell'associazione di categoria, ruolo che avrebbe ricoperto fino al novembre 2013. L'imputazione gli era stata addebitata in un'indagine della guardia di finanza su una presunta truffa in materia di erogazioni pubbliche.
Nel mirino degli inquirenti erano finite le attestazioni, ritenute false, che Confagricoltura, attraverso Postiglione Coppola, avrebbe prodotto e presentato alla Regione Campania: attestazioni relative alla propria capacità economico-finanziaria, corrispondente alla dimensione dei programmi da realizzare, con le quali erano stati nel tempo conseguiti - indebitamente, a detta della Procura - contributi a fondo perduto per circa 537mila euro.
Un importo sborsato per due progetti di promozione dei vini sanniti sui mercati dei Paesi Terzi dal titolo 'Visas- Vetrina internazionale Sannio specialties, finanziati in parte dall'Unione europea, in parte da Palazzo Santa Lucia. L'inchiesta era sfociata in un decreto di sequestro preventivo firmato dal gip Gelsomina Palmieri e, poi, nella fissazione dell'udienza preliminare. Conclusa, come detto, con l'assoluzione di Postiglione Coppola.
Esp
