Due condanne con rito abbreviato ed altrettanti rinvii a giudizio sono stati decisi dal gup Daniela Fallarino per le quattro persone tirate in ballo da un'inchiesta antidroga della guardia di finanza. In particolare, queste le condanne: 5 anni e 8 mesi, anche alla luce della recidiva specifica, per Daniele Pizzone, 24 anni, al quale sono stati confiscati un'auto ed alcuni conti correnti; 1 anno, pena sospesa, per Giuseppe Tassella, 33 anni, di Benevento, per il quale è scattato un ridimensionamento dell'accusa iniziale. Per entrambi gli imputati, difesi dall'avvocato Gerardo Giorgione, e non sottoposti ad alcuna misura, il pm Flavia Felaco aveva proposto pene fino 9 anni.
Dovranno invece affrontare il processo, che partirà il 12 febbraio del prossimo anno, Graziano Somma, 29 anni, e Alberico D'Auria, 24 anni, anche loro della città – sono assistiti dagli avvocati Claudio Fusco e Marcello D'Auria-, che all'epoca non erano stati colpiti da alcun provvedimento. A differenza di Pizzone e Tassella, che il 31 dicembre dello scorso anno erano stati i destinatari di un'ordinanza firmata dal gip Maria Ilaria Romano, che aveva disposto il carcere per il primo e l'obbligo di firma per Tassella. Pizzone aveva ottenuto poi i domiciliari, infine era tornato in libertà.
Nel mirino degli inquirenti, una serie di episodi di spaccio di hashish e cocaina. Nel motivare la custodia a Capodimonte per Pizzone, il giudice aveva sottolineato “le continuative e perduranti condotte illecite poste in essere” dal soggetto, a testimonianza di un “indice di professionalità nel reato” e di “un vero e proprio sistema di vita e di approvvigionamento economico destinato a replicarsi” nonché la circostanza che il medesimo, nonostante gli interventi della p.g. e successivamente alla proposizione della richiesta del P.M., non abbia interrotto né limitato la sua attività criminosa, attesi i “verbali di arresto del 30.09.2017 e del 9.10.2017 per altre condotte della stessa specie”.
Esp
