Daspo a tifoso, niente obbligo di firma per 5 anni

Il gip non ha convalidato la misura per un 34enne di Benevento

Benevento.  

Tre giorni fa era stato colpito dal divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) emesso dal questore e dall'obbligo di firma, anch'esso della durata di 5 anni. Ma quest'ultima misura non è stata convalidata, e, dunque, non dovrà presentarsi in questura, trenta minuti dopo l'inizio del primo e del secondo tempo delle gare del Benevento, il 34enne della città che le immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio Vigorito avevano immortalato mentre accendeva un bengala durante la partita tra i giallorossi ed il Livorno dello scorso 22 ottobre.

La mancata convalida dell'obbligo di firma è stata decisa dal gip Gelsomina Palmieri anche alla luce delle argomentazioni dell'avvocato Domenico Russo, legale del giovane.

Secondo il giudice, “dagli atti non emerge una particolare pericolosità” del 34enne “tale da giustificare un provvedimento così gravoso nei suoi confronti”, che “incide in modo notevole sulla libertà personale”. E ancora: “Il fatto contestato non appare espressivo di una pericolosità tale da far temere che possa reiterare l'introduzione di artifici pirotecnici vietati”. In particolare, “l'obbligo di firma non è necessario non apparendo concreto il pericolo, per la personalità del prevenuto quale si trae dalle modalità del comportamento tenuto, di violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si tengono manifestazioni sportive”.

Esp