Festa dell'Unità nazionale, contro sovranismo e populismo FOTO

Interventi di Mastella e Di Maria, del prefetto Cappetta e del colonnello Puel

Benevento.  

“Fili spinati” e “reticolati” come immagini di un passato tragico che non deve mai più tornare, dei muri che si cerca di innalzare ovunque. Segnali che rimandano alla guerra, che “non è solo quella che si combatte”. Clemente Mastella, sindaco di Benevento, li ha evocati per ribadire il suo no a “rigurgiti ed atteggiamenti sovranisti”, “a sbandamenti retorici” che non gli piacciono, a “populismi” che minano l'idea di un'Europa “momento fondante della democrazia e della pace”.

Lo ha fatto questa mattina nel corso del suo intervento alla Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Cento anni fa la vittoria nel primo conflitto mondiale: un appuntamento con la memoria, per non dimenticare mai “quelle vite spezzate, quegli eroi sconosciuti che ci hanno permesso di essere qui, oggi”, ha sottolineato il neo presidente della Provincia Antonio Di Maria. Era all'esordio pubblico nella nuova carica, non si è sottratto all'elencazione delle difficoltà di cui soffre anche il nostro territorio. Minacciato da “desertificazione e denatalità”, impoverito “dall'esodo all'estero delle nostre intelligenze”. Una realtà con la quale fare i conti per cercare di invertire il senso di marcia, ridando speranza.

Il prefetto Francesco Antonio Cappetta ed il colonnello Alessandro Puel, comandante provinciale dei carabinieri, hanno letto i messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Difesa Elisabetta Trenta. In piazza Castello, sotto una pioggia che per fortuna non è stata battente, le forze armate e dell'ordine, le associazioni combattentistiche e di volontariato, i gonfaloni degli Enti. Per una cerimonia rigidamente scandita dal passaggio in rassegna dello schieramento, dall'alzabandiera e dalla deposizione di una corona davanti al monumento ai caduti.

Le note dell'inno nazionale sono risuonate forti, chissà se basteranno a richiamare ancora l'assoluta necessità di un Paese che, pur dividendosi sulle soluzioni, resti unito sui valori fondamentali: la libertà e il rispetto delle diversità.

Esp