Rapine in casa a prostitute e droga, dieci condanne

Assolti altri due imputati. Nel 2016 il blitz dei carabinieri

rapine in casa a prostitute e droga dieci condanne
Benevento.  

Dieci condanne e due assoluzioni piene sono state decise questo pomeriggio dal Tribunale (presidente Pezza, a latere Polito e Loffredo) nel processo a carico delle dodici persone chiamate in causa, a vario titolo, in un'inchiesta su tre rapine compiute in città ai danni di prostitute e una serie di episodi di detenzione e cessione di cocaina, eroina, marijuana, metadone e hashish. Fatti accaduti dal novembre 2014 al giugno 2015.

In particolare, queste le condanne: 8 anni a Enzo Martinelli, 38 anni; 10 anni a Roberto Franzese, 25 anni, e Luigi Francesca, 29 anni; 7 anni a Vincenzo D'Amore, 44 anni, Flavio Peluso, 39 anni, Ilaria Coccia, 24 anni, Bruno Ziccardi, 31 anni, anche loro di Benevento; 2 anni ad Alfredo Mucci, 41 anni, Giuseppe Gioacchino Ortolano, 29 anni,  di Benevento, e Michele Petriella, 46 anni di Circello.

Assolti invece, perchè il fatto non sussiste, Eugenio Martinelli, 31 anni, e Stefano Pilla, 37 anni, di Benevento, imputato solo di evasione.

Enzo Martinelli è stato assolto, per non aver commesso il fatto, per una rapina del 13 gennaio del 2015, e, al pari di Ortolano, Francesca, Franzese, Coccia, Mucci e Petriella, perchè il fatto non sussiste, per alcuni capi di accusa che riguardavano gli stupefacenti. Un versante quest'ultimo rispetto al quale per Francesca, Franzese, Mucci e Petriella è scattata, nella definizione della pena, la derubricazione dell'ipotesi iniziale in quella della modica quantità. Ortolano, infine, è stato assolto, perchè il fatto non sussiste, per un'evasione.

Il capitolo delle rapine era contestato solo a Francesca, Franzese e Martinelli. La prima risale al 13 gennaio 2015, quando – secondo l'accusa - Francesca e Franzese, mentre Martinelli era all'esterno, si sarebbero introdotti nell'appartamento di tre donne colombiane, ne avrebbero minacciato una con una pistola e un coltello, ed avrebbero portato via un pc e due cellulari. Un'ora più tardi la stessa sorte sarebbe toccata ad una prostituta cinese alla quale Francesca e Franzese, sempre utilizzando pistola e coltello, avrebbero sottratto un computer e tre cellulari.

Il terzo colpo, addebitato ancora a Francesca e Franzese, era avvenuto il primo febbraio del 2015: ne avrebbe fatto le spese un'altra donna cinese, anche lei intimidita con pistola e coltello e colpita, come la connazionale, con schiaffi. Spariti in questo caso 50 euro, orecchini e tre cellulari.

Dopo aver passato in rassegna le singole posizioni, evidenziando gli elementi probatori attraverso il contenuto delle intercettazioni telefoniche e delle dichiarazioni delle vittime e degli acquirenti, il pm Marilia Capitanio aveva proposto 9 anni per Francesca e Franzese, 8 anni e 6 mesi per Enzo Martinelli e per la droga, dopo aver concesso in alcuni casi le attenuanti generiche, ed aver riconosciuto la modica quantità, 2 anni e 6 mesi per Ortolano, 1 anno e 8 mesi per Coccia, 2 anni e 4 mesi per Peluso, 1 anno e 8 mesi per Eugenio Marinelli, 2 anni e 6 mesi per D'Amore, Ziccardi, Mucci e Petriella, 1 anno per Pilla (solo evasione).

A seguire, le arringhe degli avvocati Antonio Leone, Gerardo Giorgione, Fabio Russo, Claudio Fusco, Marcello D'Auria, Antonio Bruno Romano e Alfredo Sorbo, che avevano chiuso la discussione.

Il blitz dei carabinieri era scattato nel giugno del 2016, quando erano state eseguite dieci misure cautelari, poi attenuate o revocate. Per Enzo Martinelli, Franzese, Francesca e Ortolano erano stati stabiliti i domiciliari, mentre a Mucci, D'Amore e Petriella era stato applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nessun provvedimento aveva invece interessato Coccia, Peluso, Eugenio Martinelli, Ziccardi e Pilla. Dieci mesi più tardi – aprile 2017 – il rinvio a giudizio degli imputati, oggi l'epilogo di primo grado.

Esp