Tre anni, 'dimenticato' nel pullman: indagate tre maestre

Frasso Telesino. La Procura ha chiesto di archiviare l'inchiesta, opposizione genitori del piccolo

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Benevento.  

Lui, piccolo, non si era accorto di alcunchè. Si era addormentato su una delle poltrone dell'ultima fila del pullman e, se non fosse stato per l'autista, avrebbe continuato a riposare tranquillamente. Ignaro di essere stato 'dimenticato' dalle maestre, che nel frattempo erano scese. Siamo nel maggio 2015, il bimbo aveva all'epoca 3 anni e la sua vicenda è sfociata un'indagine a carico di tre insegnanti della scuola dell'infanzia 'San Giuliana' di Frasso Telesino.

La Procura, che pure aveva inizialmente proceduto alla loro citazione diretta dinanzi al giudice Sergio Pezza, che aveva però nuovamente trasmesso gli atti all'ufficio inquirente perchè, come evidenziato dalla difesa, il reato contestato – abbandono di minore – doveva transitare per l'udienza preliminare, ha proposto l'archiviazione dell'inchiesta, escludendo qualsiasi dolo. Ma ha incrociato l'opposizione dei genitori del bambino, rappresentati dall'avvocato Vito Antonio Cicchetti.

Di qui la camera di consiglio che si è tenuta questa mattina, alla quale seguirà la decisione del gip Maria Ilaria Romano: stop, prosieguo dell'indagine o imputazione coatta?. Sono gli interrogativi che avvolgono una storia che aveva fatto rumore, inevitabilmente. Secondo la ricostruzione che ne hanno fatto gli inquirenti, le docenti, al ritorno da una gita ad Airola, avevano fatto scendere e riaccompagnato in aula gli scolari, senza rendersi conto che a bordo dell'autobus utilizzato per il viaggio ne era rimasto uno.

Era immerso nel sonno, così l'aveva scoperto il conducente quando aveva successivamente fermato il mezzo nell'area riservata al parcheggio. La tappa successiva era stata la denuncia del papà e della mamma, che aveva dato il là all'attività investigativa e alla chiamata in causa delle tre docenti – due sono assistite dall'avvocato Raimondo Salvione, l'altra dagli avvocati Ennio Napolillo e Angelo Barbarisi -, ora in attesa di conoscere il destino dell'inchiesta.

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